Visualizzazione post con etichetta tutorial. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tutorial. Mostra tutti i post

domenica 19 novembre 2017

Quanto manca?

E' veramente passato molto tempo dal mio ultimo post!

Chiedo venia, ma la colpa è anche in parte dei social, che consentono di seguire di tutto e di più ma uccidono i blog.
Per non lasciare morire questa mia creatura oggi aggiungo i lavori freschi freschi che stanno tenendo occupata me e qualche altra volontaria volenterosa: i decori natalizi che rallegreranno le TIN nelle prossime giornate di festa.

Ecco qualche anteprima






Per chi volesse cimentarsi ecco alcuni link:

Stella

Omino di neve

Alberello

Cuore

Casetta

Calza

Buon lavoro uncinettoso!

giovedì 16 marzo 2017

Polipetti a go-go

Confesso che stavo rinunciando a proseguire a scrivere sul mio blog. Ho visto anche altri blogger rinunciare, ci sono troppe piattaforme social, nessuno legge più e soprattutto lascia commenti.

Ma ci sono tante cose belle di cui scrivere, perciò mi scuso per l'assenza e riparto con questo post.

Negli ultimi tempi stanno avendo grande diffusione notizie che spiegano l'utilità di realizzare piccoli "polipetti", principalmente all'uncinetto, per i bambini prematuri ricoverati nelle Terapie Intensive Neonatali.

Bibì e Bibò Polipetti gemelli


Il progetto è nato in Danimarca, per diffondersi poi in Inghilterra ed ora si sta diffondendo ovunque: anche in Italia gli ospedali hanno incominciato a richiedere questi speciali pupazzetti in gran quantità e Cuore di Maglia non poteva non rispondere all'appello.

Qui potrete trovare un tutorial per realizzarli, sono semplici e divertenti da fare, oltre che veloci.


Non occorre che siano molto grandi, con un po' di filato morbido di cotone, anche di diversi colori, è sufficiente una leggera imbottitura della testa et voilà, il gioco è fatto.
Ci si può anche sbizzarrire per personalizzarli, aggiungendo qualche dettaglio, un fiocchetto, un berrettino, ed ognuno avrà il proprio carattere che lo distinguerà dagli altri.

Molly la Medusa

Chi volesse realizzarli per Cuore di Maglia può rivolgersi alla propria Ambasciatrice di zona.

Buon lavoro!

giovedì 2 luglio 2015

Parola d'ordine: decluttering

Ho trovato molto utile poter usare la parola decluttering, che gli inglesi e gli americani si sono inventati ed il cui significato vero e proprio è “togliere quello che ingombra” per sostituire la frase "mettere in ordine".
Perchè usare una parola inglese? Non è solo per pigrizia, o amore per la sintesi (poter riassumere in una parola un concetto più complesso è molto comodo), ma perchè mi spaventa di meno.
Vengo a spiegarmi meglio: quando dico "Sù, mettiamo in ordine" oltre ad assistere ad un fuggi fuggi generale sento subito un peso calarmi sulla testa e tremo all'idea di ritrovarmi sola a spalare scartoffie, spostare mobili, calare scatoloni.
Se invece con nonchalance affermo "facciamo decluttering" già l'interlocutore non capisce bene di cosa si tratta, vista l'assonanza con altre attività magari anche piacevoli che finiscono in -ing, ha quell'attimo di smarrimento e rimane incastrato.

Non mettevo ordine in casa ormai da eoni fino a quando un giorno mio marito ha avuto la geniale idea di fotografare gli angoli del nostro appartamento: la visione delle immagini mi ha scioccata mettendomi di fronte ad una situazione troppo simile a sepolti in casa.
Appena mi sono ripresa dallo stato di prostrazione in cui mi ero gettata e preso coscienza della necessità di intervenire ho deciso che grazie al decluttering ne sarei potuta uscire.
E' un concetto molto più maneggevole e più semplice da gestire, non evoca eventi epocali come le "pulizie di primavera" o il "cambio armadi", dà l'impressione di potersi organizzare un po' per volta, è amico dell'ambiente e dopo ci si sente più leggeri e forse anche più buoni.
Sempre a patto che ci sia qualcuno che ci dia una mano e se non è il marito o gli amici è bene trovare una persona di fiducia, magari cui dare un compenso, senza remore e senza vergogna.

Veniamo al dunque: dopo pensamenti e ripensamenti mi sono decisa l'altro giorno a prendere ferie e a dedicarmi a quest'attività, tanto per togliermi il grosso.

Per cominciare ecco alcuni spunti utili che potete applicare subito
  • Gettare via un oggetto al giorno


A dirlo così sembra banale ma consente di guardare le cose da una prospettiva diversa: perchè tenere quella tazza sbrecciata o lo scolapasta senza un manico vecchio come il cucco? Buttare buttare!

  • Corollario: Se un oggetto non lo usate da 10 anni vuol dire che non vi serve
In casa dei miei genitori c'è sempre stata l'abitudine di conservare tutto, perchè magari un giorno "ven a' taj" (venire a taglio, cioè tornare utile), non buttare gli oggetti per paura di pentirsene in futuro: "ma perchè mi sono liberata del barbagianni impagliato della zia di Cantù che adesso mi servirebbe proprio? Naaaaaaa.
  • Suddividere gli oggetti in: da buttare, da tenere, da donare
How to declutter your home

Per questo passo può tornare utile diffondere la voce che si hanno oggetti da dare via tra amici e parenti, cercare indirizzi utili dove portare ciò che non serve ma è ancora in buono stato, come vestiti, giochi e anche libri.
Qualche esempio: parrocchie, mercatini dell'usato (che personalmente però non consiglio) e dello scambio, ecocentriludoteche e ospedali, luoghi dove si effettua il bookcrossing, associazioni di volontariato e di genitori ed anche il gruppo Facebook "Te lo regalo se vieni a prenderlo". 
Alcuni oggetti si riescono anche vendere, come gli articoli sportivi o gli elettrodomestici, grazie agli annunci on-line. Il web offre un sacco di risorse.
  • Procedere senza pietà


Questo è sicuramente il passo più difficile che comporta il successivo assunto
  • Non ricominciare daccapo


Il concetto è semplice, ma non sempre di semplice applicazione: non ricominciare ad accumulare.
Nuovamente occorre essere senza pietà: se si porta in casa uno si butta due (o almeno uno).
Un suggerimento potrebbe essere inoltre cambiare abitudini, per esempio per chi ama libri e lettura investire soldini in un e-book reader.
E per finire è vitale poter contare sulla collaborazione degli altri membri della famiglia, tra cui sicuramente si nasconde il vostro nemico: l'accumulatore compulsivo.

Esistono un sacco di libri sull'argomento dato che ormai non impariamo più da mamme e nonne.
L'ultima novità è Il magico potere del riordino giapponese di Marie Kondo, di cui potrete trovare numerosi tutorial su Youtube.



martedì 23 giugno 2015

Ode all'infradito

Se mi chiedessero di scegliere tra il tacco 12 e l'infradito, io scelgo l'infradito. Ecco, l'ho detto senza se e senza ma: sono tipa da infradito. Sì lo so, ultimamente sull'infradito se ne sentono di tutti i colori. Ma lasciatemi libera di non credere ad una parola di questa campagna denigratoria.


L'infradito è simbolo di libertà e soprattutto significa che l'estate è arrivata, è prodromo di spiagge e onde, di camminate sul bagnasciuga o su bordo piscina o anche solo sull'erba del parco.

L'infradito ha anche un propria eleganza, sobria e naturale, i giapponesi ne sanno qualcosa visto che coltivano una cultura millenaria su queste calzature, le uniche prima dell'arrivo degli occidentali.

calzature-tradizionali-giapponesi

Se ne sono ritrovate nelle tombe degli antichi Egizi (al Museo Egizio di Torino se ne possono ammirare alcuni reperti) e facevano parte dell'abbigliamento degli Aztechi e dei Maya.


Museo Egizio di Torino
Possono essere fonte di ispirazione e declinate sia in dolce



che salato....




Si prestano a mille varianti, sia per piedini piccolini

crochet-pattern-babbucce-infradito

che per adulti.


justaddglitterandstir-flipped-my-flop

E qui potrete trovare 12 fantastici progetti di infradito fai da te

12-awesome-pairs-diy-flip-flops





giovedì 18 dicembre 2014

Il post dei buoni propositi

Ormai anche il 2014 se ne sta andando ed è venuto il momento dei bilanci e dei buoni propositi per l'anno nuovo.
Ovviamente parlo dei buoni propositi della lanista..
Nel mondo della lana ci sono ancora un sacco di cose che vorrei fare ed imparare.
Perciò per il 2015 vorrei:
Imparare la lavorazione Mitred o Domino Knitting , di cui è un ottimo esempio il lavoro di Paolo Dalle Piane che organizza corsi sul tema:

By now, even 2014 is going away and it's time of valuations and resolutions for the new year.
Of course I'm talking about knitting addicted's good intentions  ..
In the world of wool there are still a lot of things I want to do and learn.
So for 2015 I would like to:
Learning Mitred or Domino Knitting, which the work by Paolo Dalle Piane is an excellent example and he organizes courses on the topic:

www.ravelry.com/designers/paolo-dalle-piane


martedì 26 agosto 2014

L'albero della vita

Tra le svariate cose che mi diverto a fare c'è costruire piccoli gioielli, acquistando i componenti nei vari negozietti di perline, pietre e cineserie varie.

Ultimamente sono rimasta affascinata dai gioielli realizzati con spire metalliche. Il web è pieno di tutorial ben fatti per realizzarli.

Uno dei più gettonati è il ciondolo "Tree of Life" l'albero della vita, da me reinterpretato sottoforma di orecchini.






E' il mio primo tentativo di questo tipo di gioielli e posso sicuramente migliorare (anche se purtroppo la vista non mi assiste più come una volta).

Queste perline piccolissime le ho trovate da Tiger.


martedì 8 luglio 2014

Bagno frizzante!

Durante un giretto per i saldi ho comprato una delle cosiddette "ballistiche" di Lush, ovvero delle sfere a base di bicarbonato per rendere il bagno "frizzante" e profumato.

Sono buonissime da usare, lasciano la pelle morbida e profumata, ma sono veramente troppo costose.
Così mi sono detta: vuoi che non esista un tutorial per farsele in casa?

Ed infatti, detto fatto, su youtube e sul web ho trovato tutte le informazioni necessarie, cercando "sfere frizzanti bagno".




Ecco la mia ricetta:

martedì 5 marzo 2013

Vecchio maglione

In giro per il web si incontrano un sacco di creative (una per tutte Katwise) che fanno miracoli con vecchi maglioni infeltriti, e mi è venuta voglia di provare, riesumando da un cassetto un pullover di pura lana purtroppo infeltrito e anche rovinato in alcuni punti che non aveva ancora trovato la strada per il cassonetto.

Immagine da etsytrashion


Non mi ci ero mai cimentata,  dato che non sono una maga del cucito pensavo che non valesse la pena tribolare e perdere tempo attorno ad un capo che poi sarebbe comunque risultato mediocre e che nessuno avrebbe voluto indossare.

Invece domenica pomeriggio colta dal sacro furore mi sono attrezzata di forbicione e ho incominciato l'opera.

1° step:
procurarsi un maglione di lana infeltrito



2° step:
ritagliare il pullover usando un'altra maglia come modello e tagliando le parti rovinate, in questo caso le maniche, i fianchi e il collo. Cucire lungo i fianchi e i sottomanica. Ho lasciato i bordi senza finitura per mantenere un effetto "grunge"




3° step
con la lana cardata e colorata e con l'ausilio dell'apposito ago per infeltrire applicare delle decorazioni, per esempio dei fiori, sul davanti del maglioncino. Le decorazioni possono anche essere realizzate all'uncinetto e applicate, oppure ritagliate dal feltro e poi cucite.




4° step:
et voilà, il gioco è fatto: finito ed indossato! Nuova vita per un vecchio maglione, diventato un accessorio comodo, caldo e originale per le giornate a scuola.




Tempo occorrente: mezzo pomeriggio. Cosa aspettate, provate anche voi e buon divertimento!
Potete trovare altri esempi qui

______

mercoledì 7 novembre 2012

Con tutto il Cuore

Oggi, con l'autorizzazione dell'autrice Ohla pubblico il pattern per realizzare un cuore a maglia da donare.

Ovviamente come nel caso di qualsiasi pattern pubblicato gratis o in vendita ne è vietato l'uso e la diffusione a scopo di lucro e la vendita dei singoli pezzi realizzati.

[Si ringrazia Maria Grazia Martelli per il test del pattern in italiano]

TUTTO IL MIO CUORE

Gentile concessione Maria Grazia Martelli

Questo cuore è realizzato in un pezzo unico e non richiede cuciture

Materiali: filato aran o worsted, 30-35 m, 4 mm (US#6) ferri a doppia punta lana sintetica, ago da lana.

Tensione: 21 maglie e 28 ferri circa 10 cm (4″) a maglia rasata.


Misure finali: 13 x 11.5 cm (5″ x 4.5″)

Abbreviazioni:
dir = diritto
ddd = lavorare la stessa m a diritto due volte, prima nel filo davanti e poi in quello dietro (1 m aumentata)

acc = accavallata: pass 1 m a diritto, lav 1 dir, acc la m pass (1 m diminuita inclinata a Sx)

2insdir = lav 2 maglie ins a dir (1 m diminuita inclinata a Dx)

m = maglia

Avviare 4 m usando Judy’s Magic cast on, 2 m su ogni ferro.

Ferro 1: dir.
Ferro 2: ddd (8 m)
Ferro 3: (1dir, ddd, ddd, 1dir) 2 volte. (12 m)

Distribuire le maglie sui 3 ferri in questo modo: 6-3-3.

Ferro 4: (1dir, ddd, 2dir, ddd, 1dir) 2 volte. (16 m)
Ferro 5: (1dir, ddd, k4, ddd, 1dir) 2 volte. (20 m)
Ferro 6: (1dir, ddd, k6, ddd, 1dir) 2 volte. (24 m)
Ferro 7: (1dir, ddd, k8, ddd, 1dir) 2 volte. (28 m)
Ferro 8: (1dir, ddd, 10dir, ddd, 1dir) 2 volte. (32 m)
Ferro 9: (1dir, ddd, 12dir, ddd, 1dir) 2 volte. (36 m)
Ferro 10: (1dir, ddd, 14dir, ddd, 1dir) 2 volte. (40 m)
Ferro 11: dir.
Ferro 12: (1dir, ddd, 16dir, ddd, 1dir) 2 volte. (44 m)
Ferro 13: dir.
Ferro 14: (1dir, ddd, 18dir, ddd, 1dir) 2 volte. (48 m)
Ferro 15: dir.

Ferro 16: (1dir, ddd, 20dir, ddd, 1dir) 2 volte. (52 m)
Ferro 17: dir.
Ferro 18: (1dir, ddd, 22dir, ddd, 1dir) 2 volte. (56 m)
Ferro 19: dir.
Ferro 20: (1dir, ddd, 24dir, ddd, 1dir) 2 volte. (60 m)

Ferri 21-27: dir.

Ferro 28: (1dir, acc, 24dir, 2insdir, 1dir) 2 volte. (56 m)
Ferros 29-30: dir.
Ferro 31: (1dir, acc, k22, 2insdir, 1dir) 2 volte. (52 m)

Mettere 14-26 m sul primo ferro (13 m) and tutte le maglie del secondo ferro (13 m) su un filo di lana, dividere la cima del cuore in due parti, 26 m ciascuna, ridistribuire le rimanenti m su 3 ferri a doppia punta in questo modo: 9-8-9.

Ferro 32: (1dir, acc, k20, 2insdir, 1dir). (24 m)
Ferro 33: (2dir, 2insdir) 6 volte. (18 m)
Ferro 34: dir.
Ferro 35: (1dir, 2insdir) 6 volte. (12 m)
Ferro 36: 2insdir 6 volte. (6 m)

Tagliare il filo lasciando 15 cm (6″) di coda.

Con l’ago da lana cucire le maglie rimanenti e stringere strettamente.

Imbottire il cuore riempiendo la punta.

Riprendere 26 m lasciate in sospeso sul filo, distribuirle su 3 ferri a doppia punta in questo modo: 9-8-9, ricominciare a lavorare a dir dal bordo esterno. Seguire le istruzioni dal ferro 32, aggiungendo l’imbottitura man mano che il lavoro prosegue.

Raccogliere le maglie, chiudere strettamente e cucire.



Questo foto-tutorial mostra i passaggi principali.

Primo: dividere le due parti, davanti e dietro su due ferri

Poi formare la prima metà

Quindi imbottire il cuore fino alla prima metà terminate

Non esagerare con l’imbottitura in modo da mantenere la forma appuntita del cuore

Dopodiché finire la seconda parte come la prima





sabato 24 settembre 2011

Regali

Con un discreto anticipo sul calendario ho deciso di seguire l'esempio di Tibisay e mi sto cimentando nella realizzazione dei regali di Natale.

Il primo che ho realizzato è un scialle-sciarpa per la pediatra di mia figlia, una simpatica e bella signora un po' agèe, usando lo schema dello Ruffled Baktus Scarf. Ho scelto un filato fantasia con le nuance del grigio perchè, non conoscendo i suoi gusti, mi è sembrata una tinta versatile e prettamente invernale.
Questa versione del Baktus richiede l'utilizzo della tecnica dei ferri accorciati per ottenere l'arricciatura del bordo. Inoltre ho colto l'occasione di impratichirmi con i ferri circolari e il metodo Continental.


Occorrente
150 gr di filato misto lana/acrilico
ferri circolari n. 4,5

Procedimento
Si lavora a maglia legaccio
Avviare 8 maglie
1° ferro: diritto
2°: (ferro accorciato): 7 m, far scivolare una maglia con il filo davanti, girare il lavoro, far scivolare di nuovo la maglia e riportare il filato dietro, 7 m.
3°: diritto
4°: diritto
5°: lavorare di nuovo il ferro accorciato come il 2°
6°: 8 m, 1 aum, diritto
Ripetere questi 6 ferri fino a quando si è ottenuta la dimensione desiderata (o si è usato metà del filato a disposizione).
Quindi diminuire ogni 6 ferri.
1° ferro: diritto
2°: ferro accorciato
3°: diritto
4°: diritto
5°: lavorare di nuovo il ferro accorciato come il 2°
6°: 8 m, 1 dim, diritto
Ripetere fino a rimanere con 10 maglie e chiudere il lavoro.


Per illustrare meglio il procedimento ho fatto un piccolo tutorial filmato.

mercoledì 15 giugno 2011

Babbucce di Trilli

Avevo in mente questo progetto da diverso tempo, dopo aver trovato della lana verde al mercato, di un verde così verde che non ho potuto resistere e ho dovuto comprarla.
Elena ama molto il personaggio di Trilli e perciò ho deciso di dedicare questo progetto a lei e al suo mondo di fantasia.

Le babbucce di Trilli

Lo schema è completamente improvvisato, è una via di mezzo tra un mocassino ed un calzino e ho tribolato non poco per eseguire la seconda babbuccia il più possibile simile alla prima.
Sono stati sufficienti 50 gr di filato di lana verde e i ferri a doppia punta n. 3,5.
I pon-pon sono realizzati con la macchinetta usando lana bianca mescolata a un filato baby con spruzzate di colore.

1° Step: la realizzazione del tallone


Si inizia avviando 10 maglie a legaccio, alla 6 riga si fa un aumento per lato per avere 12 maglie.


Con il 2° ferro si raccolgono 12 maglie sui lati, prima da una parte e poi dall'altra con il 3° ferro.


A questo punto si procede lavorando a maglia rasata le 12 maglie sui lati e a legaccio le 12 maglie centrali.



In corrispondenza dell'ansa del piede si lavora di diminuzioni e di aumenti nella parte centrale a maglia legaccio per modellare la suola come una scarpetta, scendendo prima a 10 maglie e risalendo a 14 maglie nella parte più larga della pianta.

2° Step: la realizzazione della tomaia


In corrispondenza della 28° riga si inizia ad aumentare ai lati 1 m. per lato sul dritto per chiudere il davanti della scarpina realizzando lo scollo.
A questo punto si inizia a lavorare con il gioco di ferri le 48 maglie ottenute come fosse una calza.
Dopo qualche riga si incominciano le diminuzioni sui lati (2 maglie lavorate insieme) 1 per lato ad ogni giro.
Gli ultimi due giri si lavorano 2 maglie insieme, 1m. 2 maglie insieme. Le ultime 12 maglie si cuciono insieme dal rovescio a due a due.
Scusate le spiegazioni un po' approssimative ma non sono ancora molto capace a scrivere gli schemi dei miei progetti. Cercherò di perfezionarlo.


3° Step: finitura

Per rendere la babbuccia indossabile e affinchè non scappi dai piedi è necessario aggiungere un elastico. Si prende la misura del collo del piede, si taglia un segmento di elastico tondo, si chiude con due punti di filo e con l'uncinetto lo si unisce al bordo della babbuccia con un giro a punto basso e uno a punto gambero.

Tocco finale: si cuce il pon pon sul davanti della babbuccia.


Et voilà: piacerebbero di sicuro anche a Trilli.

giovedì 19 maggio 2011

Uncinetto Tunisino: il punto incrociato

Continuo i post dedicati all'Uncinetto Tunisino.
Purtroppo mi è toccato riscrivere tutto perchè Blogger ha fatto sparire questo post e non mi ha ancora dato risposta.

Il punto incrociato è abbastanza semplice da fare, mi è sembrato interessante utilizzare il filato in due colori differenti. Ho imparato questo punto da un interessante tutorial su Youtube e dato che è in inglese ho ritenuto utile fornire qualche precisazione in italiano.

Incominciate avviando una catenella con il colore A con un numero dispari di maglie.

Arrivate in fondo al 1° giro passate al colore B e con il 2° giro chiudete le maglie come al solito.
Al 3° giro infilate l'uncinetto nella seconda maglie e fate il primo punto


Il secondo punto deve essere preso nella prima maglia e così otteniamo il punto incrociato.


Si procede così alternando le maglie con il terzo punto nella quarta maglia




E il 4° punto nella terza maglia



Proseguite così fino alla fine del giro e passate di nuovo al colore A per il 4° giro.
In questo modo i punti incrociati risalteranno sullo sfondo di colore diverso.

Per realizzare il portatelefono ho fatto una fascia lunga il doppio del telefono, ho chiuso l'ultimo giro a maglia bassa come anche i bordi ottenendo così una borsina.
La chiusura è ottenuta con una stringa fermata da perline di legno e come decorazione ho aggiunto un fiore all'uncinetto.


Portatelefono
Se avete qualche osservazione o dubbio scrivete pure!

domenica 23 gennaio 2011

Infeltrire in lavatrice

Questo lavoro mi è stato ispirato da Daniela Cerri per la sezione "Spunti" della rivista Donna + Creativa. Sul numero di dicembre c'è il tema delle casette e io ho realizzato una borsina in lana infeltrita.


Ho realizzato la borsa a maglia utilizzando i ferri di 3 misure più grandi e poi l'ho lavata in lavatrice.
Qui potete trovare il tutorial.

Borsa di lana infeltrita
Poi ho aggiunto dettagli in feltro, bottoncini e pizzo.

sabato 15 gennaio 2011

Braccialetto in lana e feltro

Ieri sera mi sono costruita un'altra caterinetta con quello che avevo in casa: graffette, rotolo di cartone, nastro adesivo ed ora vi posto i risultati delle mie fatiche.

Caterinetta fai da te
E con questo aggeggio, dopo aver trafficato un po' ho realizzato un braccialetto morbidoso.

Bracciale in lana e feltro
Il tutorial potete scaricarlo qui.

giovedì 13 gennaio 2011

La Chiripa Maglietta (Chiripa-T-shirt)

Ho già dedicato un post ai Chiripa, misteriosa civiltà del lago Titicaca, e adesso le dedico questa maglietta.

Sì, ho realizzato questa t-shirt ispirandomi al disegno della lapide Chiripa e ho preparato questo tutorial in formato PDF che potete scaricare qui.



Ed eccola indossata niente popo' dimeno che da me!

Ho messo la foto in quanto deliziosamente scattatami da mio marito incredibilmente baciato da improvvisa fortuna fotografatoria che mi ha mirabilmente immortalata con un'espressione quasi umana!

Un appunto sulla tecnica utilizzata: l'abbiamo appresa due estati fa ad un laboratorio di T-shirt organizzato dalle animatrici del comune di Torino presso una scuola del quartiere, che rimaneva aperta i sabati mattina per consentire ai genitori di lasciare i figlioletti e riuscire a fare la spesa nell'attiguo mercato rionale.
Inutile dire che ovviamente io sono dovuta rimanere lì a dipingere le magliette assieme ad Elena! E' stato bellissimo, altro che fare la spesa!

venerdì 31 dicembre 2010

Chiripa

La cultura Chiripa durò per molti secoli (1.500 anni dal 100 A.C.) nella regione degli altipiani boliviani, usando le risorse naturali fornite dalle rive del lago Titicaca sulla penisola  chiamata Taraco.  Una delle più rappresentative testimonianze artistiche è la celebre "Tombstone Chiripa"  lavorata in altorilievo, oggetto attualmente in mostra al Museo Nacional Archeologia di La Paz. 
Lapida Chiripa


Chiripa in spagnolo significa "colpo di fortuna", è diventato in seguito il nome di un indumento utilizzato prima dagli indios cristianizzati e poi dai gauchos argentini, assumendo in lingua missionario-guaraní, il significato di cosa di poca importanza o valore. 

Questa è la storia curiosa della parola che in Italia viene utilizzata per i pannolini: ciripà.

Io ho scelto l'immagine della stele Chiripa per fare delle etichette personalizzate autoprodotte per caratterizzare i miei lavori. Spero di non infrangere nessun copyright, la foto è presa dal sito di La Paz

Sul web potete trovare numerosissimi tutorial cui mi sono ispirata anch'io, come questo del Cesto delle Meraviglie
Ho rielaborato l'immagine per semplificarla e per aggiungere le scritte.
Occorrente
Carta T-Shirt Transfer per stampante a getto di'inchiostro
fettuccia da cm 1 e cm 3
ferro da stiro (no vapore)
stampante a getto d'inchiostro

Utilizzare un ripiano rigido
Predisponete la fettuccia e ritagliate le etichette dalla carta
Stirate seguendo le istruzioni che troverete nella confezione
E questo è il risultato
Ovviamente l'immagine dell'etichetta deve essere stampata rovesciata in modo che stirandola risulti diritta.
Ho creato delle etichette quadrate con la fettuccia da cm 3 e rettangolari con la fettuccia da 1 cm, da cucire su indumenti, berretti e pupazzi creati da me.