martedì 5 agosto 2014

Gotta catch 'em all!

La frase del titolo è il motto dei Pokèmon, i ben noti mostriciattoli tascabili protagonisti del celeberrimo videogame amato dai ragazzi (e non solo) in tutto il mondo.

Inutile dire che mia figlia Elena li adora.

Io sono riuscita a catturarne uno, Charmander, grazie alla simpatica designer Babi Saule che ha creato il pattern e che io ho contribuito a testare.

Lo potrete trovare qui, assieme ai pattern degli altri due "starter" (ovvero iniziatori del gioco) di prima generazione: Squirtle e Bulbasaur.




Buon divertimento!

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lunedì 4 agosto 2014

Pusterthal

Nei gironzolamenti vacanzieri per negozi quest'anno mi sono imbattuta in un grazioso negozietto a Bressanone, Plunger, dove ho trovato un fantastico gomitolo di sock yarn della Opal, Surprise.

Non potendo resistere ho avviato subito le maglie in un cast-on compulsivo da cui è scaturito questo berretto che ho dedicato alla bellissima Val Pusteria e a cui ho dato il nome Pusterthal.









E' realizzato con la tecnica entrelac, mentre il bordo è realizzato a coste 2/2.
Avviando 120 maglie il risultato è piuttosto morbido, perciò adatto anche a chi ha i capelli lunghi.
Sono stati sufficienti 50 gr., con gli altri 50 gr. farò dei guantini.

La particolare tecnica di esecuzione risulta esaltata dal filato che cambia colore e che forma settori di tinte differenti e contrastanti.
Il mio giudizio su questo filato è ottimo: bello ed elastico da lavorare, fila che è un piacere.


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domenica 3 agosto 2014

Ma quanto filato ci vuole?!?

Mi sono decisa a scrivere questo post perchè è la seconda volta che sbaglio nell'acquistare il filato per l'oramai diventato chimerico, maglione per il maritozzo.

Già l'amato marito mi ha messa in difficoltà perchè lo vuole realizzato in cotone.
Che c'è di strano direte voi: e invece c'è che il filato in cotone rende poco e io che ho un braccino un po' corto (è uno dei miei, rari, difetti, lo so...) non ne compro mai abbastanza...

...e poi detesto lavorare il cotone, che soprattutto su una taglia over-size sviluppa tutta la sua fiacchezza e mancanza di elasticità...




Epperciò ho fatto una ricerca su l'Internet e ho trovato alcune cose interessanti che condivido con voi.


martedì 29 luglio 2014

E la chiamano estate

Quest'anno il periodo che va dal 21 giugno al 21 settembre, parafrasando le parole di una vecchia canzone, è arduo chiamarlo estate.



Vipiteno, scorcio


giovedì 17 luglio 2014

Vacanze al Lago di Garda

Questo è il periodo delle vacanze perciò vi dovrete sorbire i reportage dei nostri vagabondaggi.

La prima meta di quest'anno è Desenzano, sul lago di Garda. E' la prima volta che veniamo e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla bellezza dei posti.
Dopo la prima giornata con la pioggia il tempo si è aggiustato e ci sta regalando belle giornate di sole e di caldo.

Desenzano, il porto

In un momento di obnubilamento mentale ho promesso ad Elena che saremmo andati a Gardaland, e così, non potendo più recedere dall'insano proposito pena vagare con un'adolescente furiosa per il resto delle vacanze, siamo andati.

martedì 8 luglio 2014

Bagno frizzante!

Durante un giretto per i saldi ho comprato una delle cosiddette "ballistiche" di Lush, ovvero delle sfere a base di bicarbonato per rendere il bagno "frizzante" e profumato.

Sono buonissime da usare, lasciano la pelle morbida e profumata, ma sono veramente troppo costose.
Così mi sono detta: vuoi che non esista un tutorial per farsele in casa?

Ed infatti, detto fatto, su youtube e sul web ho trovato tutte le informazioni necessarie, cercando "sfere frizzanti bagno".




Ecco la mia ricetta:

lunedì 30 giugno 2014

Top-down o bottom-up?

Il dilemma del titolo di oggi è dovuto al fatto che ho incontrato delle difficoltà con la costruzione dei maglioni con il sistema top-down.
La cosa curiosa che non ho nessuna difficoltà a fare dei maglioncini bebè con questo sistema, ma i problemi sono sorti quando ho provato a farne uno per me.

Ho iniziato con un modello di Emma Fassio, arrivata allo sprone e per adattarlo alla mia circonferenza del busto le maniche sono risultate larghissime, quindi ho abbandonato il lavoro.

Il secondo tentativo l'ho provato con il gruppo di Fb di Top-down in italiano seguendo il kal con il modello Paulie di Isabell Kraemer.
Anche in questo caso, pur avendo fatto il campione e seguito le istruzioni per la mia taglia di nuovo qualcosa non ha funzionato.

A questo punto ho detto: "Basta!" e ho realizzato un finto "Paulie" incominciando dal fondo con il sistema bottom-up, che consiste nel partire dal bordo per salire sino al sottomanica, avviare le maglie per le maniche e chiudere con lo scalfo a raglan.






Alla fine questo è il risultato: giusto un "cicinino" attillato ma non mi sembra poi male (un motivo in più per perdere qualche chiletto...).


Ed eccolo indossato.


L'ho realizzato con un bel filato misto 50% lana e 50% alpaca, in due tinte simili ma alternandole con righe di diverso spessore.
E' lavorato con i ferri del n. 3,5 maglia rasata con i bordi a maglia legaccio, in un pezzo unico senza cuciture dal basso verso l'alto, solo il bordo dell'abbottonatura è aggiunto raccogliendo le maglie del vivagno.
I bottoni sono in legno.



Colgo l'occasione, per chi fosse interessata alla costruzione top-down, per segnalarvi il libro di Emma Fassio che potete trovare sul suo blog: è acquistabile anche on-line sia in versione cartacea che pdf.
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