domenica 10 aprile 2016

Fragole e ciliegi

Finalmente la primavera si fa sentire anche qui e la Sakura Matsuri ci ha offerto l'occasione per una bella scampagnata.

Che cos'è la Sakura Matsuri? E', in giapponese, la festa dei ciliegi in fiore: alcune associazioni di amanti della cultura Giapponese,  nella cornice dei ciliegi in fiore della Cascina Cerola (Altavilla Monferrato AL) hanno dato vita ad un intenso programma di attività.
Tra le varie proposte:  pittura ad inchiostro (sumi-e) con il maestro Shozo Koike, workshop di ikebana, presentazioni di karate, aikido e kiudo, trattamenti orientali e haiku (poesie).

A pranzo un picnic sotto i ciliegi a cura della cucina della Cascina.


Non è mancata l'occasione per un po' di sano sferruzzo.

sabato 26 marzo 2016

Mondrian per me

Quello che vi presento oggi è uno scialle. Si chiama Piet-on-point ed è proprio ispirato al celebre artista, Piet Mondrian, della designer Nancy Whitman, che lo aveva messo in regalo a scelta tra alcuni dei suoi pattern.

Inoltre devo dire grazie ad una cara amica che mi ha incoraggiata a farlo e abbiamo così organizzato un micro-kal in due.

Questa è la mia versione.
La lana che ho utilizzato è la golf della Albozzi Filati Alma, che ho lavorato con i ferri del n. 3,5, ma è adattissima la lana merino fine superwash.



Le giornate ancora fresche mi hanno consentito di sfoggiare il mio nuovo scialle oggi al parco.



Buona Pasqua a tutt@!!!

martedì 8 marzo 2016

Lama Mama


Avevo voglia di sferruzzare qualche cosa di nuovo perciò qualche tempo fa ho chiesto ad Elena se voleva un maglioncino nuovo....

"Sì, ne voglio uno con i lama...", già, e francamente non me lo aspettavo. Ma rimestando nel mio stash sono saltati fuori un discreto numero di gomitoli proprio adatti allo scopo, comprati a caso in giro e avanzati da altri maglioni.


"Ah, sì, ci voglio anche i cuoricini"... e come dire di no?

sabato 5 marzo 2016

MetroKnit 2016: l'evento

Ed eccoci qui con un breve report dell'evento MetroKnit svoltosi stamane tra le stazioni Fermi e Lingotto della Metropolitana torinese e la Stazione di Porta Nuova.


Il gruppo alla Stazione Lingotto

Nonostante oggi Torino ci abbia fatto una bella sorpresa con la prima nevicata di questo inverno anomalo, impavide le knitter di Torino e Collegno, oltre a qualche aggregato da altre parti del torinese, si è ritrovata per il primo knit itinerante d'Italia.

Mentre si attendono le knitter fervono gli ultimi preparativi.


Si sferruzza sul metrò per Porta Nuova



Alla Stazione di Porta Nuova troviamo ad attenderci i ragazzi della Scuola Media ad indirizzo musicale di Pino Torinese. Carinissimi e bravissimi: grazie infinite per l'entusiastica partecipazione!





Nel frattempo, al suono della musica, le intrepide knitters sferruzzano senza sosta.



Anche Elena si è prestata a suonare per noi!


Finita la musica si torna tutte al Lingotto per il meritato pasto presso il nostro consueto punto di ritrovo.



Un caro saluto a tutti coloro che hanno voluto essere presenti: all'anno prossimo con MetroKnit 2017!!!
Hanno partecipato: i gruppi di Cuore di Maglia, le donne ai Ferri corti, Libri Letti ai Ferri Mani Generose e Wool Crossing. Scrivetemi se ho dimenticato qualcuno!!!

mercoledì 2 marzo 2016

10 donne geniali



In vista della giornata della Donna, e grazie al contributo del maritozzo, eterno curioso viaggiatore del web, oggi parlo del contributo di 10 donne scienziate a cui gli invidiosi hanno letteralmente rubato idee geniali. Non c'è bisogno di dire che gli "invidiosi" erano i colleghi, maschi, delle stesse.

Madam Curie ovvero Maria Skłodowska fotografata con i suoi alambicchi
una delle poche scienziate che ha avuto pieno riconoscimento del proprio lavoro



E andiamo ad incominciare


(testo completo nell'articolo 10-groundbreaking-women-scientists-written-off-by-history/)

Vera Rubin (1928), astronoma, è stata in grado di dimostrare che esiste 10 volte più materia oscura nell'universo di quanto si pensasse, con un massimo del 90 per cento di tutto l'universo. Le sue osservazioni non riuscivano a ricevere sostegno, in quanto screditate da molti dei suoi colleghi maschi. Questi sostenevano che le sue scoperte erano impossibili sotto leggi newtoniane e che lei doveva aver fatto un errore di calcolo. Sia il suo dottorato che tesi di laurea sono state criticate e sostanzialmente ignorate, anche se le prove erano inconfutabili. Fortunatamente, la comunità scientifica ha successivamente riconosciuto il suo lavoro, ma solo dopo che i suoi colleghi maschi lo hanno convalidato. Non ha ancora ricevuto un premio Nobel per il suo lavoro.

Cecilia Payne (1900-1979) astronoma, a Radcliffe divenne la prima donna a guadagnare un dottorato di ricerca in astronomia dove molti cominciarono a prendere atto del suo genio. Il suo più grande contributo alla scienza è stata la scoperta degli elementi che compongono le stelle. Un collega di nome Henry Norris Russell, che era incaricato di rivedere il lavoro stupefacente di Payne, la convinse a non pubblicare l'articolo in quanto in contrasto con la conoscenza standard del tempo. È interessante notare come quattro anni dopo questo tale abbia miracolosamente concluso di cosa erano fatte le particelle solari ed ebbe pubblicati i suoi articoli. In un altro tocco ironico, la Payne ha avuto l'"onore" di ricevere il Premio Russell Henry Norris per il suo contributo all'astronomia.

Chien Shiung Wu (1912-1997), immigrata cinese in America, iniziò il suo lavoro con il Progetto Manhattan e lo sviluppo della bomba atomica. Il suo più grande contributo al mondo della scienza è stata una scoperta che ha confutato una legge allora ampiamente accettata : il "principio di conservazione della parità". I colleghi di Wu, Chen Ning Yang e Tsung-Dao Lee, le proposero di aiutarli con degli esperimenti a confutare questa legge. La sue osservazioni ribaltarono tale convinzione, accettata ormai da 30 anni. Yang e Lee, naturalmente, non registrarono gli esperimenti della Wu e vinsero il premio Nobel per la "scoperta" che la conservazione della parità non era corretta, senza mai menzionare la scienziata che lo aveva provato.

Nettie Stevens (1862–1912) genetista e microbiologa. Studiando la determinazione del sesso nei vermi si rese conto che dipendeva dai cromosomi X e Y. Mentre lei è stata riconosciuta per aver lavorato con il collega Thomas Morgan, la quasi totalità delle sue osservazioni sono state fatte indipendentemente. Morgan fu poi accreditato con il premio Nobel per il duro lavoro di Nettie. Per aggiungere la beffa al danno, ha poi pubblicato un articolo sulla rivista Science sostenendo che la Stevens era solo una collaboratrice dell'intero esperimento, anche se questo è risultato essere del tutto falso.

Ida Tacke (1896-1978) chimica e fisica, ha fatto enormi progressi nei settori sia della chimica che della fisica atomica che sono stati sostanzialmente ignorati finché non furono in seguito "riscoperti" dai suoi colleghi maschi. In primo luogo è riuscita a trovare due nuovi elementi, renio (75) e Masurium (43), che Mendeleev predisse far parte della tavola periodica. Ha lavorato alla teoria di Enrico Fermi e ha offerto la spiegazione che esistevano elementi al di sopra dell'uranio e che le particelle potevano essere spezzate bombardandole con neutroni per rilasciare una enorme quantità di energia. Ancora una volta il suo lavoro è stato sostanzialmente ignorato fino al 1940 quando per il Progetto Manhattan Fermi ha preso il premio Nobel grazie alla sua "scoperta" che i nuovi elementi radioattivi si producevano durante il bombardamento di neutroni. Nonostante le sue scoperte monumentali, la Tacke non ha mai ricevuto alcun riconoscimento.

Esther Lederberg (1922-2006) microbiologa e immunologa. Le scoperte di Esther sono state fatte a fianco del marito Joshua. Mentre entrambi hanno giocato un ruolo altrettanto importante, il contributo di Ester è andato in gran parte non riconosciuto mentre Joshua ha vinto un premio Nobel grazie alle loro osservazioni. Nonostante una miriade di scoperte significative nel campo della biologia e della genetica, la sua carriera scientifica è stata una battaglia in salita mentre lottava per il riconoscimento da parte dei suoi colleghi. Gran parte del merito per le scoperte sono andati al marito Joshua benchè ella sia stata un partner fondamentale e, nonostante il suo diligente lavoro, non ha avuto riconoscimenti per molte delle sue scoperte sorprendenti.

Lise Meitner (1878-1978). Il processo di fissione nucleare è stato un grande scoperta per il mondo scientifico, e pochi sanno che una donna di nome Lise Meitner fu la prima a ipotizzarlo. Purtroppo, il suo lavoro in radiologia è avvenuto nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, quando fu costretta a fuggire in Svezia in quanto ebrea. Da pacifista convinta la Meitner si rifiutò di accettare incarichi di ricerca per la costruzione della bomba atomica, nonostante le ripetute richieste dagli Stati Uniti e preferì rimanere in Svezia durante la guerra. Le sue idee hanno avuto enormi implicazioni per il mondo della chimica e, lavorando con l'aiuto di Otto Frisch, fu in grado di spiegare la teoria della fissione nucleare. Otto Hahn vinse il premio Nobel nel 1944 per la "scoperta" della fissione nucleare senza alcuna menzione al lavoro della Meitner, cosa che fu poi affermato essere un "errore" da parte del comitato del premio. L'elemento 119 della tavola periodica porta il suo nome, che è un buon premio di consolazione.

Henrietta Leavitt (1868–1921) astronoma. Le scoperte della Leavitt sono in gran parte passate sotto silenzio dato che al tempo la comunità scientifica non le accolse. La Leavitt iniziò la sua opera attraverso la misurazione e catalogazione delle stelle presso l'Osservatorio di Harvard, compiti minuziosi e ripetitivi al fine di raccogliere i dati per i suoi superiori maschi. Dopo aver catalogato stelle per un bel po 'di tempo la Leavitt cominciò a notare un modello tra la luminosità di una stella e la sua distanza dalla Terra e a formulare delle teorie. Rilevanti astronomi e fisici come Harlow Shapley e Hubble Edward hanno poi utilizzato la sua scoperta come base per i loro studi. Quando Mittas Leffler finalmente nel 1926 considerò la Leavitt per un possibile premio Nobel, era già morta e non potè ricevere l'onore.

Jocelyn Bell Burnell (1943) astronoma. Dopo la laurea in fisica a Glasgow proseguì a Cambridge per guadagnare il suo dottorato di ricerca. Al momento della sua scoperta, la Burnell lavorava con Antony Hewish allo studio dei quasar. Mentre lavorava con un radiotelescopio rilevò dei segnali che furono poi individuati come pulsar. Le sue osservazioni sono state rapidamente riconosciute e pubblicate con il nome di Hewish prima di Burnell, benchè la Burnell avesse fatto sia l'osservazione che la scoperta autonomamente. Hewish ha poi conseguito premio Nobel nel 1974 per la scoperta delle pulsar.

Rosalind Franklin (1920–1958) scienziata, la autentica scopritrice del DNA. Questo è il caso più eclatante di scoperte rubate e il premio Nobel poi assegnato a Watson e Crick il più controverso. I colleghi della Franklin, Wilkins e Perutz mostrarono a sua insaputa a Watson e Crick non solo l'immagine del DNA ai raggi X, ma anche un rapporto con tutte le sue recenti scoperte. Con quei documenti in mano, Watson e Crick si presero il merito della scoperta. Watson utilizzò la loro amicizia per convincere Rosalind a pubblicare i suoi risultati dopo i loro e questo, purtroppo, ha reso il suo lavoro niente di più che la conferma di una scoperta.

Quando durante una conversazione càpita di chiedersi "ma perchè non ci sono tante donne scienziato famose?" adesso potete forse iniziare a farvi un'idea del motivo.











lunedì 22 febbraio 2016

MetroKnit 2016

Per celebrare a modo nostro la Giornata della Donna, insomma unire l'utile al dilettevole, torna anche quest'anno l'evento MetroKnit: un'altra grande occasione per riunirci e sferruzzare in compagnia.

In collaborazione con Le Donne ai Ferri Corti, il Knit Cafè del Lingotto, Cuore di Maglia e Wool Crossing un importante momento di aggregazione e partecipazione.






Mi raccomando, non mancate! E portate una nota!

Questa è la pagina Facebook dell'evento: MetroKnit

sabato 13 febbraio 2016

Valentino Day

Nella mia riserva di lana giacevano da tempo due matasse di merino fine che avevo estratto dalla pesca al gomitolo della scorsa estate, che purtroppo si erano rivelate danneggiate.
Faticosamente, dopo averle lasciate in quarantena perchè temevo fossero state aggredite dalle temutissime tarme (vade retro!), sono riuscita a smatassarle ed ad ottenere 150 gr. di lana con un po' di nodini ma alla fin fine utilizzabili. Essendo il filato molto sottile l'ho doppiato due volte, ho ottenuto così uno spessore adatto ad essere lavorato con i ferri del n. 4.

Cosa farci? La tinta mi è sembrata adattissima a lavorarci qualcosa di maschile: niente di meglio che un nuovo sciarpacollo per il marito.

Ho cercato un po' tra pattern che potessero andare bene e la mia scelta è caduta su questo:

punto canestro

Le istruzioni sono per lavorare lo schema in piano, non è stato difficile adattarlo per la lavorazione in tondo dato che è provvisto di grafico. Si tratta di un motivo reversibile, diverso sui due lati, che si ripete su un multiplo di 12 maglie. Io ho avviato 192 maglie.



Come vedete non è nulla di particolarmente complicato, anche se io riesco sempre a sbagliare e a trovarmi costretta a disfare. Cerco sempre di fare qualcosa di diverso per non annoiarmi ma quando eseguo questi schemi a volte non riesco a capire se mi sto divertendo o stufando...ad ogni modo trattandosi di una sciarpa il lavoro non risulta troppo lungo.



Terminato il lavoro l'ho lavato per bloccarlo, con cura ho nascosto tutte le codine, ed eccolo pronto giusto in tempo per San Valentino!




Sono soddisfatta del risultato, ed anche il marito!

Buon San Valentino!


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