mercoledì 24 aprile 2013

Giappo-mania!

Sono molti ad essere affascinati dall'oriente e dal Giappone, per l'arte, la cucina, la cultura, il design e perchè no, il cinema d'animazione e i fumetti.

Anche noi non siamo rimaste immuni e perciò, per assecondare Elena in questa sua passione, ci siamo lanciate e ci siamo iscritte prima ad un laboratorio di cucina presso l'associazione Sakura e ora ad un breve corso di giapponese presso il negozio di Yukiko.

 Ed ecco alcune immagini del workshop di Obento: abbiamo imparato a fare gli Onigiri (polpette di riso ripiene), abbiamo visto come si preparano le Karaage (bocconcini di pollo fritto) e le Tamagoyaki (frittatine).

O-Bento!

Rie la nostra Maestra!
Per chi volesse curiosare un po' questo è il suo sito: Le ricette di Rie dove con bellissime immagini illustra sia ricette del suo paese che ricette di cucina internazionale.

Al workshop ci ha presentato queste sue personali realizzazioni: veramente scenografiche (e buone)!

Viva Totoro!

Ma che bei porcellini!
Dopo aver assistito alla realizzazione dei piatti ed aver preparato i nostri personali Onigiri alla fine della lezione ce li siamo sbafati degustati, accompagnati da zuppa di miso e the verde.

La classe al completo

All'ultima rassegna di Torino Comics Elena si è fatta regalare l'edizione completa del suo manga preferito: Ranma 1/2.


Ranma 1/2


A questo punto la sfida più difficile: la lingua!
Tanto per cominciare il Giapponese usa 3 alfabeti sillabici + i kanji ovvero gli ideogrammi, che sono un numero spropositato...
Ovviamente lo scopo del corso è quello di introdurre lo straniero alla comprensione della scrittura e all'apprendimento di un frasario minimo utile a districarsi da turista nelle situazioni più semplici.

Per i curiosi ho trovato questo interessante canale di lingua Giapponese: Japanesepod
Per conoscere la cultura in generale, news e curiosità ecco questo collegamento: Italiajapan.net




Dopo gli esercizi di scrittura Yukiko ci ha deliziato con la degustazione di specialità giapponesi: dell'ottimo the verde accompagnato da un Sakura-mochi (dolcetto di riso con foglia di ciliegio). Yummmm!

Colgo l'occasione per segnalarvi il Museo preferito di Elena, il Mao Museo di Arte Orientale di Torino, che oltre ad esporre stupende collezioni artistiche organizza anche interessantissimi eventi culturali e musicali oltre che laboratori per adulti e bambini ispirati all'oriente.


MAO - Giardino ZEN



Adesso dobbiamo solo attendere che ci vengano gli occhi a mandorla e poi siamo a posto!
Prossima avventura il Giappone, chissà!



6 commenti:

  1. Vi divertite tu ed Elena! Che bello!
    Mi aspetto le foto dei vostri obento :)
    un abbraccio

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    Risposte
    1. Il primo passo sarà fare gli Onigiri...

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  2. Ti consiglio un blog di una ragazza di Osaka che scrive in Italiano, con delle splendide fotografie del suo Paese http://imonologhi.blogspot.it/
    Ciao!

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  3. Grazie per la visita, da tempo anch'io seguo il blog di kmagnet...
    Che bellissimi Obento... è peccato mangiarli...
    E non sapevo che ci fosse il bellissimo giardino di sabbia e pietre al Museo di Torino...

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  4. Aaaahhhh vivere nella grande città, quante opportunità ti dà! (ma guarda guarda... se la si pronuncia velocissima, potrebbe anche sembrare una frase in giapponese...)
    Mi mancano un sacco i maki e il chirashi-sushi che mi pappavo almeno una volta al mese in un ottimo take away giapponese (ma dove si aveva la possibilità di mangiare a un paio di piccoli tavoli con seggioloni alti da bar) di Milano, quando lavoravo laggiù. Mmmm facevano un tè verde meraviglioso e anche dei dolci di adzuki buonissimi. Mi manca tanto... Però Totoro non so se avrei il coraggio di divorarlo....???

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