Come ogni anno è tornata la rassegna "Filo lungo filo" al Villaggio Leumann di Collegno (TO) ma quest'anno con una novità: l'installazione l'Ortolana, frutto della collaborazione delle Donne ai ferri corti e il Knit del Lingotto e che ha ospitato Cuore di Maglia.
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domenica 27 settembre 2015
Filo lungo filo e l'Ortolana
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lunedì 24 agosto 2015
La fiaba di Temperino ed il Re di Francia
Oggi mi sono ricordata di una fiaba che mi piaceva raccontare ad Elena quand'era piccolina, tratta da "Fiabe italiane" di Italo Calvino, si intitola "La prima spada e l'ultima scopa" e mi è venuta voglia di raccontarla qui.
Questa raccolta dovrebbe essere negli scaffali di ogni famiglia italiana, da leggere e rileggere in compagnia dei bambini.
Curiosamente ci sono numerose fiabe tradizionali che hanno come eroina una ragazza e non solo nei panni di povera vittima di angherie perpetrate da matrigne, streghe, orchi eccetera eccetera, ma anche come coraggiosa ed intraprendente fanciulla, basti ricordare Fantaghirò.
La Disney, con le sue principesse di ultima generazione, non ha inventato proprio nulla: vale ancora la pena di raccontare queste fiabe, alla faccia dei detrattori e dei sostenitori delle fiabe "politicamente corrette".
E veniamo alla fiaba
LA PRIMA SPADA E L’ULTIMA SCOPA
C'era una volta un ricco mercante che aveva sette figlie femmine.
Era felice ma c'era una cosa che lo angustiava: il suo dirimpettaio, anch'esso mercante, che aveva sette figli maschi, tutti i giorni lo canzonava con la frase: ”Buongiorno mercante delle sette scope!”
Un giorno la più piccola delle ragazze dispiaciuta di vedere il padre rattristato, e venendo a conoscenza del motivo, disse: "Padre non preoccupatevi, vi dico io cosa dovete rispondere".
Il mattino dopo il mercante lanciò all'avversario questa sfida: "Sfido la vostra prima spada contro la mia ultima scopa a chi riesce a rubare la corona e lo scettro al Re di Francia. Chi perde darà tutti i suoi averi all'altro".
Il dirimpettaio accettò, pensando ad una sicura vincita ed il figlio maggiore si bardò di tutto punto, salì sul suo cavallone, felice al pensiero di fare una bella passeggiata a Parigi in compagnia di una graziosa fanciulla.
Invece alla partenza si vide arrivare una ragazzina vestita da paggio a cavallo di una cavallina bianca.
Al via la cavallina scattò in avanti ed in un attimo fu già fuori dalla vista.
Incontrarono un bosco: la cavallina saltava, schivava rami, fossi, girava di qua, girava di là ed in un attimo fu fuori dal bosco.
Il ragazzo col suo cavallone scivolava, inciampava, andava a sbattere nei rami e impiegò un mucchio di tempo.
La ragazza arrivò a Parigi in un attimo, il ragazzo si impantanò.
Una volta in città, si presentò col nome di Temperino e si impiegò presso lo scrivano del Re, che vedendolo così bravo e cortese lo portò con sè a Corte.
Il Re lo vide e ne rimase colpito e molto ben impressionato, per non dire attratto.
Perciò andò dalla madre e disse: "Madre! Temperino ha vita sottile, mano gentile, Temperino è la donna che fa per me!", la Regina allora escogitò degli stratagemmi per scoprire se Temperino fosse maschio o femmina. Ma grazie alla cavallina bianca, che col suo comportamento le suggeriva le cose giuste da fare, non si fece scoprire.
Allora la Regina disse al figlio: "Invita Temperino alla pescheria Reale, con la scusa del caldo lo inviti a fare il bagno, e così vedrai se è una ragazza".
Al momento cruciale Temperino non sapeva cosa fare per evitare di spogliarsi, ma arrivò la cavallina a trarla d'impaccio fingendo di essere imbizzarrita. "La mia cavallina è imbizzarrita!" gridò, corse via portando con sè lo scettro e la corona del Re di Francia, ritornò a Napoli cantando ” Fanciulla son partita, fanciulla sono tornata, lo scettro e la corona ho conquistato”.
E' una fiaba in cui l'elemento magico è estremamente ridotto, costituito solo dalla cavallina che aiuta la protagonista ad avere la meglio.
Inoltre il finale è abbastanza inconsueto: la ragazza non sposa il re di Francia e se ne torna a casa col suo bottino lasciando il poveretto a struggersi nel dubbio se il proprio oggetto d'amore fosse maschio o femmina.
Un invito ante-litteram all'autodeterminazione femminile.
Questa raccolta dovrebbe essere negli scaffali di ogni famiglia italiana, da leggere e rileggere in compagnia dei bambini.
Curiosamente ci sono numerose fiabe tradizionali che hanno come eroina una ragazza e non solo nei panni di povera vittima di angherie perpetrate da matrigne, streghe, orchi eccetera eccetera, ma anche come coraggiosa ed intraprendente fanciulla, basti ricordare Fantaghirò.
La Disney, con le sue principesse di ultima generazione, non ha inventato proprio nulla: vale ancora la pena di raccontare queste fiabe, alla faccia dei detrattori e dei sostenitori delle fiabe "politicamente corrette".
E veniamo alla fiaba
LA PRIMA SPADA E L’ULTIMA SCOPA
C'era una volta un ricco mercante che aveva sette figlie femmine.
Era felice ma c'era una cosa che lo angustiava: il suo dirimpettaio, anch'esso mercante, che aveva sette figli maschi, tutti i giorni lo canzonava con la frase: ”Buongiorno mercante delle sette scope!”
Un giorno la più piccola delle ragazze dispiaciuta di vedere il padre rattristato, e venendo a conoscenza del motivo, disse: "Padre non preoccupatevi, vi dico io cosa dovete rispondere".
Il mattino dopo il mercante lanciò all'avversario questa sfida: "Sfido la vostra prima spada contro la mia ultima scopa a chi riesce a rubare la corona e lo scettro al Re di Francia. Chi perde darà tutti i suoi averi all'altro".
Il dirimpettaio accettò, pensando ad una sicura vincita ed il figlio maggiore si bardò di tutto punto, salì sul suo cavallone, felice al pensiero di fare una bella passeggiata a Parigi in compagnia di una graziosa fanciulla.
Invece alla partenza si vide arrivare una ragazzina vestita da paggio a cavallo di una cavallina bianca.
Al via la cavallina scattò in avanti ed in un attimo fu già fuori dalla vista.
Incontrarono un bosco: la cavallina saltava, schivava rami, fossi, girava di qua, girava di là ed in un attimo fu fuori dal bosco.
Il ragazzo col suo cavallone scivolava, inciampava, andava a sbattere nei rami e impiegò un mucchio di tempo.
La ragazza arrivò a Parigi in un attimo, il ragazzo si impantanò.
Una volta in città, si presentò col nome di Temperino e si impiegò presso lo scrivano del Re, che vedendolo così bravo e cortese lo portò con sè a Corte.
Il Re lo vide e ne rimase colpito e molto ben impressionato, per non dire attratto.
Perciò andò dalla madre e disse: "Madre! Temperino ha vita sottile, mano gentile, Temperino è la donna che fa per me!", la Regina allora escogitò degli stratagemmi per scoprire se Temperino fosse maschio o femmina. Ma grazie alla cavallina bianca, che col suo comportamento le suggeriva le cose giuste da fare, non si fece scoprire.
Allora la Regina disse al figlio: "Invita Temperino alla pescheria Reale, con la scusa del caldo lo inviti a fare il bagno, e così vedrai se è una ragazza".
Al momento cruciale Temperino non sapeva cosa fare per evitare di spogliarsi, ma arrivò la cavallina a trarla d'impaccio fingendo di essere imbizzarrita. "La mia cavallina è imbizzarrita!" gridò, corse via portando con sè lo scettro e la corona del Re di Francia, ritornò a Napoli cantando ” Fanciulla son partita, fanciulla sono tornata, lo scettro e la corona ho conquistato”.
E' una fiaba in cui l'elemento magico è estremamente ridotto, costituito solo dalla cavallina che aiuta la protagonista ad avere la meglio.
Inoltre il finale è abbastanza inconsueto: la ragazza non sposa il re di Francia e se ne torna a casa col suo bottino lasciando il poveretto a struggersi nel dubbio se il proprio oggetto d'amore fosse maschio o femmina.
Un invito ante-litteram all'autodeterminazione femminile.
giovedì 2 luglio 2015
Parola d'ordine: decluttering
Ho trovato molto utile poter usare la parola decluttering, che gli inglesi e gli americani si sono inventati ed il cui significato vero e proprio è “togliere quello che ingombra” per sostituire la frase "mettere in ordine".
A dirlo così sembra banale ma consente di guardare le cose da una prospettiva diversa: perchè tenere quella tazza sbrecciata o lo scolapasta senza un manico vecchio come il cucco? Buttare buttare!
Questo è sicuramente il passo più difficile che comporta il successivo assunto
Il concetto è semplice, ma non sempre di semplice applicazione: non ricominciare ad accumulare.
Nuovamente occorre essere senza pietà: se si porta in casa uno si butta due (o almeno uno).
Un suggerimento potrebbe essere inoltre cambiare abitudini, per esempio per chi ama libri e lettura investire soldini in un e-book reader.
E per finire è vitale poter contare sulla collaborazione degli altri membri della famiglia, tra cui sicuramente si nasconde il vostro nemico: l'accumulatore compulsivo.
Perchè usare una parola inglese? Non è solo per pigrizia, o amore per la sintesi (poter riassumere in una parola un concetto più complesso è molto comodo), ma perchè mi spaventa di meno.
Vengo a spiegarmi meglio: quando dico "Sù, mettiamo in ordine" oltre ad assistere ad un fuggi fuggi generale sento subito un peso calarmi sulla testa e tremo all'idea di ritrovarmi sola a spalare scartoffie, spostare mobili, calare scatoloni.
Se invece con nonchalance affermo "facciamo decluttering" già l'interlocutore non capisce bene di cosa si tratta, vista l'assonanza con altre attività magari anche piacevoli che finiscono in -ing, ha quell'attimo di smarrimento e rimane incastrato.
Non mettevo ordine in casa ormai da eoni fino a quando un giorno mio marito ha avuto la geniale idea di fotografare gli angoli del nostro appartamento: la visione delle immagini mi ha scioccata mettendomi di fronte ad una situazione troppo simile a sepolti in casa.
Appena mi sono ripresa dallo stato di prostrazione in cui mi ero gettata e preso coscienza della necessità di intervenire ho deciso che grazie al decluttering ne sarei potuta uscire.
Appena mi sono ripresa dallo stato di prostrazione in cui mi ero gettata e preso coscienza della necessità di intervenire ho deciso che grazie al decluttering ne sarei potuta uscire.
E' un concetto molto più maneggevole e più semplice da gestire, non evoca eventi epocali come le "pulizie di primavera" o il "cambio armadi", dà l'impressione di potersi organizzare un po' per volta, è amico dell'ambiente e dopo ci si sente più leggeri e forse anche più buoni.
Sempre a patto che ci sia qualcuno che ci dia una mano e se non è il marito o gli amici è bene trovare una persona di fiducia, magari cui dare un compenso, senza remore e senza vergogna.
Veniamo al dunque: dopo pensamenti e ripensamenti mi sono decisa l'altro giorno a prendere ferie e a dedicarmi a quest'attività, tanto per togliermi il grosso.
Per cominciare ecco alcuni spunti utili che potete applicare subito
Per cominciare ecco alcuni spunti utili che potete applicare subito
- Gettare via un oggetto al giorno
A dirlo così sembra banale ma consente di guardare le cose da una prospettiva diversa: perchè tenere quella tazza sbrecciata o lo scolapasta senza un manico vecchio come il cucco? Buttare buttare!
- Corollario: Se un oggetto non lo usate da 10 anni vuol dire che non vi serve
In casa dei miei genitori c'è sempre stata l'abitudine di conservare tutto, perchè magari un giorno "ven a' taj" (venire a taglio, cioè tornare utile), non buttare gli oggetti per paura di pentirsene in futuro: "ma perchè mi sono liberata del barbagianni impagliato della zia di Cantù che adesso mi servirebbe proprio? Naaaaaaa.
- Suddividere gli oggetti in: da buttare, da tenere, da donare
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| How to declutter your home |
Per questo passo può tornare utile diffondere la voce che si hanno oggetti da dare via tra amici e parenti, cercare indirizzi utili dove portare ciò che non serve ma è ancora in buono stato, come vestiti, giochi e anche libri.
Qualche esempio: parrocchie, mercatini dell'usato (che personalmente però non consiglio) e dello scambio, ecocentri, ludoteche e ospedali, luoghi dove si effettua il bookcrossing, associazioni di volontariato e di genitori ed anche il gruppo Facebook "Te lo regalo se vieni a prenderlo".
Qualche esempio: parrocchie, mercatini dell'usato (che personalmente però non consiglio) e dello scambio, ecocentri, ludoteche e ospedali, luoghi dove si effettua il bookcrossing, associazioni di volontariato e di genitori ed anche il gruppo Facebook "Te lo regalo se vieni a prenderlo".
Alcuni oggetti si riescono anche vendere, come gli articoli sportivi o gli elettrodomestici, grazie agli annunci on-line. Il web offre un sacco di risorse.
Questo è sicuramente il passo più difficile che comporta il successivo assunto
- Non ricominciare daccapo
Il concetto è semplice, ma non sempre di semplice applicazione: non ricominciare ad accumulare.
Nuovamente occorre essere senza pietà: se si porta in casa uno si butta due (o almeno uno).
Un suggerimento potrebbe essere inoltre cambiare abitudini, per esempio per chi ama libri e lettura investire soldini in un e-book reader.
E per finire è vitale poter contare sulla collaborazione degli altri membri della famiglia, tra cui sicuramente si nasconde il vostro nemico: l'accumulatore compulsivo.
Esistono un sacco di libri sull'argomento dato che ormai non impariamo più da mamme e nonne.
L'ultima novità è Il magico potere del riordino giapponese di Marie Kondo, di cui potrete trovare numerosi tutorial su Youtube.
sabato 16 maggio 2015
Il Salone Off con Licia Troisi
In questi giorni si sta svolgendo a Torino il Salone del Libro, attorno a cui ruotano numerosissime iniziative sparse per la Città che costituiscono il Salone Off.
Nell'ambito di una di queste iniziative, grazie a Flavia e alla Libreria il Gatto Immaginario, abbiamo avuto l'opportunità di conoscere la scrittrice Licia Troisi, una delle maggiori esponenti italiane del genere fantasy.
Per chi non la conosce basti sapere che ha iniziato giovanissima e ha già scritto numerosi romanzi, le saghe: Cronache del mondo emerso, La ragazza Drago e ultimo in uscita Pandora, già tradotti in 19 lingue in 18 paesi, a dimostrazione del successo riscontrato tra il giovane pubblico (e non).
Sono già stati trasformati in fumetti e chissà che non arriveranno anche ad avere una trasposizione cinematografica.
Di persona è graziosissima e simpatica e mi ha piacevolmente stupita che in "real life" sia un'astrofisica attualmente dottoranda in astronomia, a dimostrazione che anche gli scienziati possono scrivere romanzi di successo.
Si è gentilmente prestata a posare con Elena e Flavia per la foto di rito dopo ovviamente avere autografato il suo libro per Elena.
E' stato un bellissimo ed interessante incontro: grazie a tutti!
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| Flavia, Elena e Licia Troisi |
Nell'ambito di una di queste iniziative, grazie a Flavia e alla Libreria il Gatto Immaginario, abbiamo avuto l'opportunità di conoscere la scrittrice Licia Troisi, una delle maggiori esponenti italiane del genere fantasy.
Per chi non la conosce basti sapere che ha iniziato giovanissima e ha già scritto numerosi romanzi, le saghe: Cronache del mondo emerso, La ragazza Drago e ultimo in uscita Pandora, già tradotti in 19 lingue in 18 paesi, a dimostrazione del successo riscontrato tra il giovane pubblico (e non).
Sono già stati trasformati in fumetti e chissà che non arriveranno anche ad avere una trasposizione cinematografica.
Di persona è graziosissima e simpatica e mi ha piacevolmente stupita che in "real life" sia un'astrofisica attualmente dottoranda in astronomia, a dimostrazione che anche gli scienziati possono scrivere romanzi di successo.
Si è gentilmente prestata a posare con Elena e Flavia per la foto di rito dopo ovviamente avere autografato il suo libro per Elena.
E' stato un bellissimo ed interessante incontro: grazie a tutti!
lunedì 22 dicembre 2014
Ferri circolari,questi sconosciuti
Nel frequentare il web mi sono resa conto che molte persone che lavorano a maglia si chiedono ancora che ci sia di vantaggioso nell'usare i ferri circolari rispetto a quelli diritti, se non addirittura c'è ancora qualcuno che non li ha mai visti.
Ho deciso allora di scrivere questo post dedicato proprio ai ferri circolari per valutarne i pregi ed i difetti.
Ecco quelli che secondo me sono i vantaggi:
Scartati tutti quelli "grigi" delle uniche marche che si trovano in giro (Prym e Pony) e quelli cinesi di bamboo venduti a mazzi bisogna in primo luogo decidere il materiale che preferiamo.
Io che preferisco il metallo ho risolto tutti i miei problemi investendo qualche soldino e comprando il kit KnitPro Nova Metal di ferri intercambiabili che mi sento di consigliare. Li ho comprati on-line.
Esistono anche in legno, bamboo, plastica e fibra di carbonio, in kit da 3 a 8 paia di punte con relativi cavi e "tappini".
Esistono anche altre marche altrettanto valide: i Denise, i Clover, gli HiyaHiya e gli Addi.
Gli Addi, di cui ho comprato quelli fissi in metallo, sono veramente ottimi,ma il kit di quelli intercambiabili è più costoso.
Per chi è alle prime armi, non vuole spendere molto e ha la possibilità di passare in un negozio Tiger con 3 euro si toglie la paura: infatti si possono trovare ferri circolari fissi n. 3, 4 e 5.
Qui in link dove potete trovare molte informazioni sui ferri circolari
In attending the web, I realized that many people who knit who still wonder that is advantageous to use of circular needles instead the straight ones, or if not there is still someone that has not ever seen them.
So I decided to write this post dedicated just to circular needles to assess their strengths and weaknesses.
Here are the ones I think are the advantages:
You can work in the round. I started to work in the round with double pointed needles because they do not yet know the "magic loop" that allows you to work even smaller circles despite having only one measure of cables. The disadvantage of double pointed needles is that they are less easy to handle and tend to slip away from work
You can create seamless garments.
You can make garments with many casted-on meshes as sweaters and shawls.
They are easier to handle and therefore you can knit anywhere without skewer someone, with backed elbows and even being sprawled in an armchair.
The use does not cause shoulder pains as it can happen with straight needles.
Working round the stockinette stitch becomes even easier as you work always knit wise.
Makes it easier to work with the continental system, or with the wire on the left, and it's even faster.
Ho deciso allora di scrivere questo post dedicato proprio ai ferri circolari per valutarne i pregi ed i difetti.
Ecco quelli che secondo me sono i vantaggi:
- Si può lavorare in tondo. Io ho iniziato a lavorare in tondo coi ferri a doppia punta perchè non conoscevo ancora il "magic loop" che consente di lavorare anche circonferenze più piccole pur disponendo di una sola misura di cavi. Lo svantaggio dei ferri a doppia punta è che sono meno maneggevoli e tendono a scivolare via dal lavoro
- Si possono realizzare capi senza cuciture.
- Si possono realizzare capi con molte maglie avviate come maglioni interi e scialli.
- Sono più maneggevoli e perciò si può lavorare a maglia ovunque senza rschiare di infilazare qualcuno, con i gomiti appoggiati e persino stando stravaccati in poltrona.
- L'uso non provoca dolori alle spalle come invece può accadere con i ferri diritti.
- Lavorare in tondo la maglia rasata diventa ancora più facile in quanto si lavora esempre a diritto.
- Rende più semplice lavorare con il sistema continentale, ovvero con il filo a sinistra, ed è ancora più veloce.
- Non sono facili da reperire, specialmente quelli buoni, quelli che si trovano sono la maggior parte delle volte talmente pessimi da scoraggiare chi prova ad usarli per la prima volta da usarli una seconda.
- Può succedere che la mano non sia proprio regolarissima.
Scartati tutti quelli "grigi" delle uniche marche che si trovano in giro (Prym e Pony) e quelli cinesi di bamboo venduti a mazzi bisogna in primo luogo decidere il materiale che preferiamo.
Io che preferisco il metallo ho risolto tutti i miei problemi investendo qualche soldino e comprando il kit KnitPro Nova Metal di ferri intercambiabili che mi sento di consigliare. Li ho comprati on-line.
Esistono anche in legno, bamboo, plastica e fibra di carbonio, in kit da 3 a 8 paia di punte con relativi cavi e "tappini".
Esistono anche altre marche altrettanto valide: i Denise, i Clover, gli HiyaHiya e gli Addi.
Gli Addi, di cui ho comprato quelli fissi in metallo, sono veramente ottimi,ma il kit di quelli intercambiabili è più costoso.
Per chi è alle prime armi, non vuole spendere molto e ha la possibilità di passare in un negozio Tiger con 3 euro si toglie la paura: infatti si possono trovare ferri circolari fissi n. 3, 4 e 5.
Qui in link dove potete trovare molte informazioni sui ferri circolari
In attending the web, I realized that many people who knit who still wonder that is advantageous to use of circular needles instead the straight ones, or if not there is still someone that has not ever seen them.
So I decided to write this post dedicated just to circular needles to assess their strengths and weaknesses.
Here are the ones I think are the advantages:
You can work in the round. I started to work in the round with double pointed needles because they do not yet know the "magic loop" that allows you to work even smaller circles despite having only one measure of cables. The disadvantage of double pointed needles is that they are less easy to handle and tend to slip away from work
You can create seamless garments.
You can make garments with many casted-on meshes as sweaters and shawls.
They are easier to handle and therefore you can knit anywhere without skewer someone, with backed elbows and even being sprawled in an armchair.
The use does not cause shoulder pains as it can happen with straight needles.
Working round the stockinette stitch becomes even easier as you work always knit wise.
Makes it easier to work with the continental system, or with the wire on the left, and it's even faster.
We come to the defects:
Are not easy to find, especially the good ones, those that are found are most of the time so bad as to discourage those who try to use them for the first time don't use them again
It can happen that the work is not just very regular.
As with all evidence the advantages, at least in my humble opinion, far outweigh the flaws we come to speak of the kind of circular needles to choose from.
Discarded all those "gray" of the only brands that are around (Prym and Pony) and Chinese bamboo sold in bunches must first decide on the material that we prefer.
I prefer the metal so I solved all my problems by investing some money and buying the kit knitPro Nova Metal Interchangeable needles that I would recommend. I bought them online.
There are also in wood, bamboo, plastic and carbon fiber, in kit form from 3 to 8 pairs of tips with its cables and "caps".
There are other brands as valid: the Denise, the Clover, the HiyaHiya and Addi.
The Addi, which I bought the normal ones in metal, they are really good, but the interchangeable kit is more expensive.
For beginners, who do not want to spend much and has the opportunity to go into a Tiger store with 3 euro and no fear: in fact you can find circular needles n. 3, 4 and 5.
Are not easy to find, especially the good ones, those that are found are most of the time so bad as to discourage those who try to use them for the first time don't use them again
It can happen that the work is not just very regular.
As with all evidence the advantages, at least in my humble opinion, far outweigh the flaws we come to speak of the kind of circular needles to choose from.
Discarded all those "gray" of the only brands that are around (Prym and Pony) and Chinese bamboo sold in bunches must first decide on the material that we prefer.
I prefer the metal so I solved all my problems by investing some money and buying the kit knitPro Nova Metal Interchangeable needles that I would recommend. I bought them online.
There are also in wood, bamboo, plastic and carbon fiber, in kit form from 3 to 8 pairs of tips with its cables and "caps".
There are other brands as valid: the Denise, the Clover, the HiyaHiya and Addi.
The Addi, which I bought the normal ones in metal, they are really good, but the interchangeable kit is more expensive.
For beginners, who do not want to spend much and has the opportunity to go into a Tiger store with 3 euro and no fear: in fact you can find circular needles n. 3, 4 and 5.
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giovedì 6 novembre 2014
Tutti a Lucca Comics!
Come ho già scritto in altri post nella mia famiglia siamo amanti dei fumetti e visto che oramai Elena è diventata un'autentica otaku, quest'anno non potevamo perderci Lucca Comics.
Lucca Comics rappresenta il secondo evento di portata mondiale, dopo quello di Tokio, per gli appassionati di fumetti e games e ha contato 400.000 presenze in quattro giorni. Ma l'autentico spettacolo è costituito dall'invasione pacifica di cosplayer ispirati ai personaggi di fumetti, anime, videogiochi e film provenienti da tutta Italia.
Dopo aver tribolato non poco per trovare un'appartamentino a Viareggio per via del tutto esaurito, avere acquistato i biglietti on-line per la giornata di venerdì, ed avere abbandonato il marito al suo destino, ci siamo buttate anche noi nella mischia.
Dopo decinaia di stand di fumetti d'ogni tipo ci districhiamo tra pucciosità varie.
Ecco Elena nientepopodimeno che in compagnia di Dart Vader, Effie Trinket e Katniss Everdeen, oltre ad incontrare un gruppo appena uscito dalle Highlands di Braveheart.
To' guarda chi c'è!!! Uno degli yuotuber preferiti di Elena
Mentre che eravamo in zona abbiamo fatto un salto a Pisa
To'... a me sembra diritta...
...finalmente il mare
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| Chiesa di San Frediano (LU) |
Lucca Comics rappresenta il secondo evento di portata mondiale, dopo quello di Tokio, per gli appassionati di fumetti e games e ha contato 400.000 presenze in quattro giorni. Ma l'autentico spettacolo è costituito dall'invasione pacifica di cosplayer ispirati ai personaggi di fumetti, anime, videogiochi e film provenienti da tutta Italia.
Dopo aver tribolato non poco per trovare un'appartamentino a Viareggio per via del tutto esaurito, avere acquistato i biglietti on-line per la giornata di venerdì, ed avere abbandonato il marito al suo destino, ci siamo buttate anche noi nella mischia.
Dopo decinaia di stand di fumetti d'ogni tipo ci districhiamo tra pucciosità varie.
| Totoro e peluche |
Ecco Elena nientepopodimeno che in compagnia di Dart Vader, Effie Trinket e Katniss Everdeen, oltre ad incontrare un gruppo appena uscito dalle Highlands di Braveheart.
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| Cosplayng in giro per Lucca |
To' guarda chi c'è!!! Uno degli yuotuber preferiti di Elena
| Elena e Dario Moccia |
Mentre che eravamo in zona abbiamo fatto un salto a Pisa
To'... a me sembra diritta...
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| Piazza Miracoli e Torre di Pisa |
...finalmente il mare
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| Lido di Camaiore |
domenica 3 agosto 2014
Ma quanto filato ci vuole?!?
Mi sono decisa a scrivere questo post perchè è la seconda volta che sbaglio nell'acquistare il filato per l'oramai diventato chimerico, maglione per il maritozzo.
Già l'amato marito mi ha messa in difficoltà perchè lo vuole realizzato in cotone.
Che c'è di strano direte voi: e invece c'è che il filato in cotone rende poco e io che ho un braccino un po' corto (è uno dei miei, rari, difetti, lo so...) non ne compro mai abbastanza...
...e poi detesto lavorare il cotone, che soprattutto su una taglia over-size sviluppa tutta la sua fiacchezza e mancanza di elasticità...
Epperciò ho fatto una ricerca su l'Internet e ho trovato alcune cose interessanti che condivido con voi.
Già l'amato marito mi ha messa in difficoltà perchè lo vuole realizzato in cotone.
Che c'è di strano direte voi: e invece c'è che il filato in cotone rende poco e io che ho un braccino un po' corto (è uno dei miei, rari, difetti, lo so...) non ne compro mai abbastanza...
...e poi detesto lavorare il cotone, che soprattutto su una taglia over-size sviluppa tutta la sua fiacchezza e mancanza di elasticità...
Epperciò ho fatto una ricerca su l'Internet e ho trovato alcune cose interessanti che condivido con voi.
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venerdì 27 giugno 2014
La lavastoviglie, questa sconosciuta: ovvero ode alla lavastoviglie parte seconda
Dopo i primi passi nel mondo grazie alla signora Cochrane la lavastoviglie viene perfezionata ma fatica a prendere il volo, fino agli anni ’70 quando incomincia a diffondersi ovviamente negli Stati Uniti, e anche in Europa e in Germania.
In Italia tarda ad affermarsi: probabilmente i costi e l’orgoglio casalingo dell’italica massaia ne limitano la diffusione. Mi ricordo la prima lavastoviglie che vidi, esposta all’esterno del negozio di elettrodomestici all’angolo della via dove abitavo: grossa quanto un armadio con la parte superiore trasparente ed i piatti a vista.Un giorno rimasi ad osservarla fino al risciacquo: lo spruzzo che si infranse contro il vetro mi spaventò e feci un tale salto all’indietro che caddi per terra.
Perciò una scusa valida potrebbe essere non avere spazio, ma ora le lavastoviglie hanno una dimensione adeguata ad entrare in ogni casa, anche piccola, magari nascoste sotto il lavandino. Inoltre, se ben usate non consumano di più del lavaggio a mano, anche se dipende da come siamo abituati a lavarli: ho visto con questi miei occhi gente del nord NON risciacquare i piatti dopo un superficiale passaggio dentro una bacinella con un goccio di detersivo ed una sfregata con uno spazzolino… è chiaro che così si risparmia un sacco di acqua!
Perciò una scusa valida potrebbe essere non avere spazio, ma ora le lavastoviglie hanno una dimensione adeguata ad entrare in ogni casa, anche piccola, magari nascoste sotto il lavandino. Inoltre, se ben usate non consumano di più del lavaggio a mano, anche se dipende da come siamo abituati a lavarli: ho visto con questi miei occhi gente del nord NON risciacquare i piatti dopo un superficiale passaggio dentro una bacinella con un goccio di detersivo ed una sfregata con uno spazzolino… è chiaro che così si risparmia un sacco di acqua!
Dover affrontare alcune spese accessorie per ottenere un buon lavaggio e per manutenere la lavatrice non è sufficiente come scusa per non avere questo elettrodomestico: di brillantante ne bastano poche gocce e l’anticalcare basta usarlo qualche volta (e si usa anche per la lavatrice). A mio avviso è importante fare un buon investimento iniziale e comprare una buona lavastoviglie: basta che sia tedesca....un po’ come per le auto...
domenica 22 giugno 2014
Assaggiati per voi: Giappone
Come sapete in casa mia abbiamo la passione per il Giappone e ovviamente riguarda anche la cucina e la gastronomia.
Abbiamo perciò scelto alcuni snack e merende tipici giapponesi e li abbiamo assaggiati per voi.
Incominciamo da quelli "salati"
OTSUMAME KAZOKU (salatini per aperitivo):
Questo tipo di snack sono venduti in pacchetti, sono dei salatini di farina di riso in varie fogge con aggiunta di pescetti secchi, arachidi e piselli al wasabi. Il gusto è comunque dolce mescolato al salato.
Non hanno nulla a che fare con quelli che a volte si trovano al supermercato e non sono così buoni.
PISELLI AL WASABI:
Sono piselli seccati ricoperti di wasabi (salsa di rafano verde): sono croccanti e dal gusto dolce e piccante (molto piccante). Possono creare dipendenza...
Le merende dolci
SAKURA MOCHI:
sono i miei preferiti: palline di riso glutinoso ripiene di marmellata di fagioli rossi (azuki) e ricoperti con una foglia di ciliegio (da cui il nome sakura). Hanno il gusto tenuamente dolce che contrasta con il gusto salato e la consistenza della foglia di ciliegio. E' una variante dei wagashi, dolci tipici giapponesi.
FUNWARI YAKI AL THE MATCHA:
Sono merende composte da due specie di pancake imbottiti di marmellata di fagioli con l'aggiunta di gelatina al the matcha dal tipico colore verde. La consistenza dei pancake è leggermente spugnosa e un po' asciutta.
Abbiamo perciò scelto alcuni snack e merende tipici giapponesi e li abbiamo assaggiati per voi.
Incominciamo da quelli "salati"
OTSUMAME KAZOKU (salatini per aperitivo):
Questo tipo di snack sono venduti in pacchetti, sono dei salatini di farina di riso in varie fogge con aggiunta di pescetti secchi, arachidi e piselli al wasabi. Il gusto è comunque dolce mescolato al salato.
Non hanno nulla a che fare con quelli che a volte si trovano al supermercato e non sono così buoni.
PISELLI AL WASABI:
Sono piselli seccati ricoperti di wasabi (salsa di rafano verde): sono croccanti e dal gusto dolce e piccante (molto piccante). Possono creare dipendenza...
Le merende dolci
SAKURA MOCHI:
sono i miei preferiti: palline di riso glutinoso ripiene di marmellata di fagioli rossi (azuki) e ricoperti con una foglia di ciliegio (da cui il nome sakura). Hanno il gusto tenuamente dolce che contrasta con il gusto salato e la consistenza della foglia di ciliegio. E' una variante dei wagashi, dolci tipici giapponesi.
FUNWARI YAKI AL THE MATCHA:
Sono merende composte da due specie di pancake imbottiti di marmellata di fagioli con l'aggiunta di gelatina al the matcha dal tipico colore verde. La consistenza dei pancake è leggermente spugnosa e un po' asciutta.
DANGO
Sono palline di farina di riso, infilate su uno stecco ed in questo caso caramellate. Ovviamente prevale il gusto del caramello che le riveste. Possono anche essere colorate e di altri gusti.
MARUKAWA CHEWING GUM
Sono gomme da masticare al gusto di frutta ricoperte di zucchero, Marukawa è il nome commerciale, ricordano un po' le palline di chewing gum che si trovavano una volta nei distributori.
Tutte queste delizie noi le troviamo nel grazioso angolo di Giappone di Yukiko che si trova qui a Torino.
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| Yukiko il Mondo del Giappone |
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domenica 29 settembre 2013
Onda azzurra
Tempo fa ho acquistato 2 matasse di filato Katia Bolivia sulle tonalità dell'azzurro per fare una sciarpa a Elena.
Con l'occasione del Kal su Ravelry delle Laniste Quasi Anonime "Back to school" l'ho finalmente realizzata.
Ho scelto un modello che valorizzasse il filato: si tratta della Drop Stitch Scarf (qui la versione in italiano) realizzata con il punto cosiddetto "schiuma di mare". Io ho avviato 36 maglie perchè 26 mi sembravano poche.
Ed eccola pronta ed indossata per i primi freddi autunnali.
Con l'occasione del Kal su Ravelry delle Laniste Quasi Anonime "Back to school" l'ho finalmente realizzata.
Ho scelto un modello che valorizzasse il filato: si tratta della Drop Stitch Scarf (qui la versione in italiano) realizzata con il punto cosiddetto "schiuma di mare". Io ho avviato 36 maglie perchè 26 mi sembravano poche.
Ed eccola pronta ed indossata per i primi freddi autunnali.
| Drop Stitch Scarf |
domenica 22 settembre 2013
Filo lungo filo
Si tratta di un luogo delle meraviglie, e di perdizione, per le laniste, ad alto rischio per stipendio e risparmi, oltre a offrire un'occasione per incontrare amici e conoscerne di nuovi.
Ed ecco un piccolo reportage fotografico.
| Il giardino delle erbe per tingere |
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mercoledì 24 aprile 2013
Giappo-mania!
Sono molti ad essere affascinati dall'oriente e dal Giappone, per l'arte, la cucina, la cultura, il design e perchè no, il cinema d'animazione e i fumetti.
Anche noi non siamo rimaste immuni e perciò, per assecondare Elena in questa sua passione, ci siamo lanciate e ci siamo iscritte prima ad un laboratorio di cucina presso l'associazione Sakura e ora ad un breve corso di giapponese presso il negozio di Yukiko.
Ed ecco alcune immagini del workshop di Obento: abbiamo imparato a fare gli Onigiri (polpette di riso ripiene), abbiamo visto come si preparano le Karaage (bocconcini di pollo fritto) e le Tamagoyaki (frittatine).
Anche noi non siamo rimaste immuni e perciò, per assecondare Elena in questa sua passione, ci siamo lanciate e ci siamo iscritte prima ad un laboratorio di cucina presso l'associazione Sakura e ora ad un breve corso di giapponese presso il negozio di Yukiko.
Ed ecco alcune immagini del workshop di Obento: abbiamo imparato a fare gli Onigiri (polpette di riso ripiene), abbiamo visto come si preparano le Karaage (bocconcini di pollo fritto) e le Tamagoyaki (frittatine).
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| O-Bento! |
lunedì 15 aprile 2013
Tutti per un Cuore, un Cuore per tutti!
Anche quest'anno ho partecipato al Camp di Cuore di Maglia, un'occasione fantastica per conoscere un sacco di persone che condividono la stessa passione e lo stesso Cuore.
Un momento importante che regala un sacco di energia per il futuro con tanti progetti e tante novità.
Per cui oggi vi beccate il mio personalissimo resoconto di queste due giornate, ho scelto tra gli scatti migliori per un affettuoso tributo a tutte le persone che ho incontrato e reincontrato.
| La location: tenuta La Pomela |
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lunedì 3 dicembre 2012
Ai ferri corti - La presentazione a Torino
Oggi recensisco la presentazione del libriccino "Ai ferri corti".
Sabato 1° dicembre, Alice Twain di maglia-uncinetto.it è scesa in quel di Torino nella sede di Wool Crossing per istruirci, noi sferruzzatori e sferruzzatrici dellOvest, sul lavoro a maglia responsabile ed ecosostenibile.
Sì, perchè si può mettere dell'impegno anche nel lavoro a maglia, per esempio lavorando filati naturali provenienti da produzioni rispettose dell'ambiente e degli animali o riciclando filati recuperati.
Inoltre il librino è un modo per riavvicinare le donne, e gli uomini, ad una attività tradizionale con cui è possibile anche fare innovazione. E, ca va sans dire, rilassante e divertente.
L'autrice ha scelto di fare un libro molto basico sulla maglia per chi è privo delle nozioni elementari e per dimostrare com'è possibile fare dei capi anche solo conoscendo il diritto e il rovescio.
Beh è inutile che vi spieghi quanto è bello e appagante lavorare a maglia: se siete qui probabilmente lo sapete già!
Perciò se siete curiosi acquistate il librino che è anche disponibile su Amazon (nessuna banconota è stata smollata per questa pubblicità, ci tengo a precisarlo).
Come vedete è un librino supertascabile, per averlo a disposizione e consultarlo in qualsiasi momento.
Sabato 1° dicembre, Alice Twain di maglia-uncinetto.it è scesa in quel di Torino nella sede di Wool Crossing per istruirci, noi sferruzzatori e sferruzzatrici dellOvest, sul lavoro a maglia responsabile ed ecosostenibile.
Sì, perchè si può mettere dell'impegno anche nel lavoro a maglia, per esempio lavorando filati naturali provenienti da produzioni rispettose dell'ambiente e degli animali o riciclando filati recuperati.
Inoltre il librino è un modo per riavvicinare le donne, e gli uomini, ad una attività tradizionale con cui è possibile anche fare innovazione. E, ca va sans dire, rilassante e divertente.
L'autrice ha scelto di fare un libro molto basico sulla maglia per chi è privo delle nozioni elementari e per dimostrare com'è possibile fare dei capi anche solo conoscendo il diritto e il rovescio.
Beh è inutile che vi spieghi quanto è bello e appagante lavorare a maglia: se siete qui probabilmente lo sapete già!
Perciò se siete curiosi acquistate il librino che è anche disponibile su Amazon (nessuna banconota è stata smollata per questa pubblicità, ci tengo a precisarlo).
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| Il libriccino |
Ma queste sono anche occasioni per nuove conoscenze o per riincontrare compagni di sferruzzo.
Perciò non poteva mancare il classico scatto in posa.
Ho così potuto conoscere Aogi, una gentile signora giapponese con la passione della tintura e la sua valigia colma di matasse, e rivedere Elbert noto anche come Flipbrat su Ravelry e come tintore di splendide matasse, Emma Fassio e molti altri.
E qui Emma mi ha immortalata mentre cerco di fare un reportage fotografico dell'evento...
Una bella mattinata insomma, e grazie anche al marito che mi ha accompagnata in barba allo sciopero dei bus.
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| Eccomi in compagnia di Alice e di un Magliuomo, Alessandro |
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| L'autrice alle prese con gli autografi |
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| Alice in autentico pericolo di vita |
Ho così potuto conoscere Aogi, una gentile signora giapponese con la passione della tintura e la sua valigia colma di matasse, e rivedere Elbert noto anche come Flipbrat su Ravelry e come tintore di splendide matasse, Emma Fassio e molti altri.
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| La fotografa ufficiale dell'evento... |
Una bella mattinata insomma, e grazie anche al marito che mi ha accompagnata in barba allo sciopero dei bus.
lunedì 12 novembre 2012
Wool Crossing, il ritorno...
Sabato 10 ho partecipato ad un altro workshop di Wool Crossing con Emma Fassio.
Sono arrivata un po' in ritardo per problemi di organizzazione familiare (Elena è andata all'uscita Scout) e Federica era ancora nel pieno della distribuzione di matasse colorate delle aspiranti sferruzzatrici.
Inutile dire che c'era il pienone, finalmente ho raggiunto una seggiola e ho iniziato a studiare uno dei tre pattern veloci proposti: io ho scelto "Gioiosamente" un collo abbottonato da eseguire con una fantastica matassa di Noro Kirara #5.
Finalmente riuscirò a sferruzzare qualcosa per me...
E' stata una giornata bellissima e intensa, e voi cosa aspettate a venire?
Sono arrivata un po' in ritardo per problemi di organizzazione familiare (Elena è andata all'uscita Scout) e Federica era ancora nel pieno della distribuzione di matasse colorate delle aspiranti sferruzzatrici.
Inutile dire che c'era il pienone, finalmente ho raggiunto una seggiola e ho iniziato a studiare uno dei tre pattern veloci proposti: io ho scelto "Gioiosamente" un collo abbottonato da eseguire con una fantastica matassa di Noro Kirara #5.
Finalmente riuscirò a sferruzzare qualcosa per me...
| Ferri, Noro e Gioiosamente |
| Vai Fede! |
| Piccole knittatrici crescono, grazie Emma! |
| Shhhhhh, si contano le maglie |
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| Ecco, beccata! Ma il pranzo al sacco era così buono.... |
E' stata una giornata bellissima e intensa, e voi cosa aspettate a venire?
lunedì 17 settembre 2012
Un angolo di paradiso
Si è inaugurato sabato 15 a Torino il nuovo negozio di filati di Federica, Wool Crossing, un piccolo paradiso per amanti dello sferruzzo e dei bei filati, e punto di incontro per sferruzzare...
E' stato un bel momento per festeggiare l'ideatrice di tutto ciò
Ammirare nuovi filati
Eccoci immortalate con il maglione che ho realizzato durante il corso di maglia di Federica
Con alcune amiche: Emma e Isabel
Alcune leccornie per i partecipanti...
E qualcuno ne approfitta per sferruzzare e testare subito gli acquisti...
A disposizione delle/dei knitters torinesi (e di tutti coloro che vorranno far visita a Federica...) finalmente filati
Noro
Dragonfly
Araucania
Rowan
Holst Gam
Grignasco
Oltre ad accessori Knit-Pro e The Knit Kit.
Tra le iniziative diversi workshop per imparare nuove tecniche a maglia.
Federica vi aspetta nel suo nuovo spazio per aprirvi ad un modo di maglia. Auguri Federica!
E' stato un bel momento per festeggiare l'ideatrice di tutto ciò
Ammirare nuovi filati
Eccoci immortalate con il maglione che ho realizzato durante il corso di maglia di Federica
Con alcune amiche: Emma e Isabel
Alcune leccornie per i partecipanti...
E qualcuno ne approfitta per sferruzzare e testare subito gli acquisti...
A disposizione delle/dei knitters torinesi (e di tutti coloro che vorranno far visita a Federica...) finalmente filati
Noro
Dragonfly
Araucania
Rowan
Holst Gam
Grignasco
Oltre ad accessori Knit-Pro e The Knit Kit.
Federica vi aspetta nel suo nuovo spazio per aprirvi ad un modo di maglia. Auguri Federica!
giovedì 30 agosto 2012
Arte tessile
Dagli organizzatori dell'evento mi è stato gentilmente richiesto di pubblicizzarlo sul mio blog e io gentilmente pubblico.
Questa rassegna è organizzata da qualche anno ed è molto interessante.
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| Cristina BUSNELLI |
Filo lungo filo, un nodo si farà
Sabato 22/09/2012 dalle ore 15 alle ore 19
Domenica 23/09/2012 dalle ore 9 alle ore 19
Ecomuseo Villaggio Leumann
Corso Francia 313
Collegno (TO)
Rassegna dell'artigianato d'eccellenza, nostrano ed internazionale. Le opere esposte dai tessitori sono frutto del loro ingegno, delle loro competenze e della fantasia: vere e proprie opere d'arte che nulla hanno in comune con i prodotti industriali.
Info:
Associazione Amici della Scuola Leumann
tel. 333 3923444 - 011 4153635 - 011 4157007
info@villaggioleumann.it - www.villaggioleumann.it
Programma 2012
![]() |
| http://sferruzzandoquaela.blogspot.it/2010/09/arte-tessile.html |
Venerdì 21 settembre
Sala Polivalente Via Ulzio 18 – Collegno
Ore 17,00 – 20,00
Convegno: La cultura tessile nel sistema educativo italiano: luci e ombre
- Cultura Tessile: Istruzione per l'uso, a cura di Livia Crispolti, docente di cultura tessile
all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano)
- Tessere a scuola – Quindici anni di tessitura presso la scuola media “A. Volta” di
Borgo Panigale, Bologna, a cura di Chiara Lanzoni
- Tessere una storia, a cura di Annaclara Zambon, docente al Liceo Artistico “Bruno Munari”
di Vittorio Veneto (TV)
- I corsi di Arte Tessile nella Scuola San Giacomo di Roma Capitale - Artigiani e
Artisti in cantiere, a cura di Federica Luzzi, docente Scuola Arti Ornamentali San
Giacomo di Roma
- Tessere Arte, a cura di Anna Pironti, Dip. Ed. del Castello di Rivoli, Museo d’Arte
Contemporanea
Ore 21,30 Tavola rotonda
Sabato 22 settembre
Centro di interpretazione dell’Ecomuseo Villaggio Leumann
Corso Francia 349 – Collegno
Ore 11,30
Inaugurazione delle mostre:
• Marina COSTANTINO: Tela per sonni in movimento
• Barbara GIRARDI: Felt spaces
• Cristina BUSNELLI: Filamente
• Tra terra e cielo, l’Orto sospeso ad un filo di lana, installazione di Urban Knitting a cura di Donne ai ferri corti
• Oper-Azione Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, a cura del Dip Ed. del Castello di Rivoli, Museo d’Arte contemporanea
• Tutti i colori del verde, presentazione delle piante tintorie a cura dell’Azienda Agricola F.lli Gramaglia
Sabato 22 settembre
Villaggio Leumann, Corso Francia 313, Collegno
Ore 15,00 - 19,00
Rassegna dell’Artigianato Tessile
Domenica 23 settembre
Villaggio Leumann, Corso Francia 313, Collegno
Ore 9,00-19,00
Rassegna dell’Artigianato Tessile
Ore 10,30 Le Edizioni Consorzio ARCA presentano il libro di Franco Manetta:
“L’antico filatoio della seta a Venaria - L’insediamento degli opifici serici nella seconda metà del seicento”.
Con un intervento poetico sul tema di Marco Testa, ideatore e direttore della rivista “Cronica Regia”
Ore 16,30
Sfilata di modelli creati dagli espositori
Mostre:
Villaggio Leumann, centro di interpretazione
dell’Ecomuseo Villaggio Leumann, Corso Francia 349
• Marina COSTANTINO: Tela per sonni in movimento
• Barbara GIRARDI: Felt spaces
• Cristina BUSNELLI: Filamente
• Collezione Leumann, opere donate dagli espositori all’Associazione Amici della Scuola Leumann
• Oper-Azione Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, a cura del Dip Ed. del Castello di Rivoli, Museo d’Arte contemporanea
• Tra terra e cielo, l’Orto sospeso ad un filo di lana, installazione di Urban Knitting a cura di Donne ai ferri corti
• Tutti i colori del verde, presentazione delle piante tintorie a cura dell’Azienda Agricola F.lli Gramaglia
Su flickr potete vedere delle immagini scattate da me (2010)
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martedì 17 aprile 2012
Vengo anch'io
No, quest'anno non potevo lasciarmelo scappare. Ma cosa? Ma il Camp di Cuore di Maglia, che domande!
Perciò ho abbandonato la mia naturale riluttanza ad alzare le chiappe ed insieme ad Isabel conosciuta su Ravelry abbiamo preso il treno per quel di Asti dove una disponibilissima Fosca ci ha scarrozzate a destinazione.
La spinta mi è stata data dal desiderio di conoscere knitters e blogger di mezza Italia, che condividono la stessa passione e amore, che non si annoino a sentir parlare di lana o ferri circolari e non facciano facce a punto interrogativo ad udire parole come Noro, lace o Cubics.
La pioggia battente non ci ha abbandonate per un attimo e ci ha obbligato a rimanere all'interno della Tenuta, ciò non ci ha impedito di trascorrere due giornate fantastiche e vivere un'esperienza unica.
Cliccate sul link e trovate il filmato delle attività di Cuore di Maglia (preparate i fazzoletti...).
Ed ecco alcune knitters al lavoro nell'accogliente sala al piano terreno.
Io riesco ad essere immortalata con alcune compagne di avventura nella sala a'manger...dopo abbondante colazione, non ancora completamente riprese dalla tombola della sera prima (ricchi premi e cotillons...)
Ci terrei anche a fare un elenco delle blogger presenti, mi scusino quelle che ho dimenticato ma eravamo talmente tante! Possono scrivermi che le inserisco.
Laura di Fragole infinite
Ameliabefana
Emma Fassio
Cristiana di Knitaly
Robedalez
Francesca di Meetthecohens
Fosca di Natixdelinquere
Gabriela di La Bibi
Valentina di La casa delle fate
Federica di Federicaknits
Ed ecco il bottino! Un bellissimo Kit realizzato apposta per noi con l'occorrente per realizzare due schemi studiati appositamente per l'occasione: il berrettino "Mister Mandarino" e il cardigan "Cioccolatino".
Il cestino delle meraviglie pieno di gadget per knitters!
In primo piano potete ammirare la Magica Matassa proveniente dalle Indie....Manos de Uruguay: trovarsela sotto il naso a portata di mano è un richiamo irresistibile, non comprarmela è stato impossibile...
Perciò ho abbandonato la mia naturale riluttanza ad alzare le chiappe ed insieme ad Isabel conosciuta su Ravelry abbiamo preso il treno per quel di Asti dove una disponibilissima Fosca ci ha scarrozzate a destinazione.
La spinta mi è stata data dal desiderio di conoscere knitters e blogger di mezza Italia, che condividono la stessa passione e amore, che non si annoino a sentir parlare di lana o ferri circolari e non facciano facce a punto interrogativo ad udire parole come Noro, lace o Cubics.
| Che ci sarà dietro quella porta? |
| Baci e abbracci! |
| Tanti piccoli tesori |
La pioggia battente non ci ha abbandonate per un attimo e ci ha obbligato a rimanere all'interno della Tenuta, ciò non ci ha impedito di trascorrere due giornate fantastiche e vivere un'esperienza unica.
Cliccate sul link e trovate il filmato delle attività di Cuore di Maglia (preparate i fazzoletti...).
Ed ecco alcune knitters al lavoro nell'accogliente sala al piano terreno.
Io riesco ad essere immortalata con alcune compagne di avventura nella sala a'manger...dopo abbondante colazione, non ancora completamente riprese dalla tombola della sera prima (ricchi premi e cotillons...)
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| Dopo il secondo caffè |
Ci terrei anche a fare un elenco delle blogger presenti, mi scusino quelle che ho dimenticato ma eravamo talmente tante! Possono scrivermi che le inserisco.
Laura di Fragole infinite
Ameliabefana
Emma Fassio
Cristiana di Knitaly
Robedalez
Francesca di Meetthecohens
Fosca di Natixdelinquere
Gabriela di La Bibi
Valentina di La casa delle fate
Federica di Federicaknits
Ed ecco il bottino! Un bellissimo Kit realizzato apposta per noi con l'occorrente per realizzare due schemi studiati appositamente per l'occasione: il berrettino "Mister Mandarino" e il cardigan "Cioccolatino".
Il cestino delle meraviglie pieno di gadget per knitters!
| Keep Calm and Knit On |
In primo piano potete ammirare la Magica Matassa proveniente dalle Indie....Manos de Uruguay: trovarsela sotto il naso a portata di mano è un richiamo irresistibile, non comprarmela è stato impossibile...
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