Trovandomi tra le mani questo filato, il Mousse della Grignasco Knits, per la primavera ho studiato questo piccolo cardigan per Cuore di Maglia, modificando un modello precedente.
La misura è per bimbi prematuri, è un modello top-down e si può realizzare con i ferri diritti n.3.
L'ho abbinato ad un berrettino e a due paia di babbucce, ed ecco pronto un completino per una dolce bimba.
domenica 24 marzo 2013
Bucaneve
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lunedì 11 marzo 2013
Mini Twist
Sabato scorso, al Knit del lingotto ho iniziato il Mini-Twist, un modello creato da Cristiana per Cuore di Maglia.
Si tratta di una copertina triangolare studiata appositamente per avvolgere i bimbi prematuri in un caldo abbraccio.
Cristiana mi ha dato anche un filato in fibra di latte, una novità per me, molto morbido e bello da lavorare. Questo filato ha degli enormi vantaggi: è anallergico e antibatterico.
Anche il colore è molto bello, un rosa cipria, proprio adatto alle piccole principesse.
Mi sono data da fare, et voilà, in due giorni l'ho terminato.
A vederlo sembra proprio piccolissimo, le misure finali sono circa 70 cm per 55 cm, come indicato nel pattern.
Si tratta di una copertina triangolare studiata appositamente per avvolgere i bimbi prematuri in un caldo abbraccio.
Cristiana mi ha dato anche un filato in fibra di latte, una novità per me, molto morbido e bello da lavorare. Questo filato ha degli enormi vantaggi: è anallergico e antibatterico.
Anche il colore è molto bello, un rosa cipria, proprio adatto alle piccole principesse.
Mi sono data da fare, et voilà, in due giorni l'ho terminato.
A vederlo sembra proprio piccolissimo, le misure finali sono circa 70 cm per 55 cm, come indicato nel pattern.
Prima di finire il bordo, dopo aver fatto tutti gli aumenti, con i punti al rovescio ho realizzato una fila di cuoricini.
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martedì 5 marzo 2013
Vecchio maglione
In giro per il web si incontrano un sacco di creative (una per tutte Katwise) che fanno miracoli con vecchi maglioni infeltriti, e mi è venuta voglia di provare, riesumando da un cassetto un pullover di pura lana purtroppo infeltrito e anche rovinato in alcuni punti che non aveva ancora trovato la strada per il cassonetto.
Non mi ci ero mai cimentata, dato che non sono una maga del cucito pensavo che non valesse la pena tribolare e perdere tempo attorno ad un capo che poi sarebbe comunque risultato mediocre e che nessuno avrebbe voluto indossare.
Invece domenica pomeriggio colta dal sacro furore mi sono attrezzata di forbicione e ho incominciato l'opera.
1° step:
procurarsi un maglione di lana infeltrito
2° step:
ritagliare il pullover usando un'altra maglia come modello e tagliando le parti rovinate, in questo caso le maniche, i fianchi e il collo. Cucire lungo i fianchi e i sottomanica. Ho lasciato i bordi senza finitura per mantenere un effetto "grunge"
3° step
con la lana cardata e colorata e con l'ausilio dell'apposito ago per infeltrire applicare delle decorazioni, per esempio dei fiori, sul davanti del maglioncino. Le decorazioni possono anche essere realizzate all'uncinetto e applicate, oppure ritagliate dal feltro e poi cucite.
4° step:
et voilà, il gioco è fatto: finito ed indossato! Nuova vita per un vecchio maglione, diventato un accessorio comodo, caldo e originale per le giornate a scuola.
Tempo occorrente: mezzo pomeriggio. Cosa aspettate, provate anche voi e buon divertimento!
Potete trovare altri esempi qui
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| Immagine da etsytrashion |
Non mi ci ero mai cimentata, dato che non sono una maga del cucito pensavo che non valesse la pena tribolare e perdere tempo attorno ad un capo che poi sarebbe comunque risultato mediocre e che nessuno avrebbe voluto indossare.
Invece domenica pomeriggio colta dal sacro furore mi sono attrezzata di forbicione e ho incominciato l'opera.
1° step:
procurarsi un maglione di lana infeltrito
2° step:
ritagliare il pullover usando un'altra maglia come modello e tagliando le parti rovinate, in questo caso le maniche, i fianchi e il collo. Cucire lungo i fianchi e i sottomanica. Ho lasciato i bordi senza finitura per mantenere un effetto "grunge"
3° step
con la lana cardata e colorata e con l'ausilio dell'apposito ago per infeltrire applicare delle decorazioni, per esempio dei fiori, sul davanti del maglioncino. Le decorazioni possono anche essere realizzate all'uncinetto e applicate, oppure ritagliate dal feltro e poi cucite.
4° step:
et voilà, il gioco è fatto: finito ed indossato! Nuova vita per un vecchio maglione, diventato un accessorio comodo, caldo e originale per le giornate a scuola.
Tempo occorrente: mezzo pomeriggio. Cosa aspettate, provate anche voi e buon divertimento!
Potete trovare altri esempi qui
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lunedì 4 marzo 2013
State scialli
E adesso veniamo al secondo UFO che sono finalmente riuscita a terminare e perciò adesso è un FO (finished object).
Si tratta di un altro scialle, il Lala's simple shawl che avevo fermo sui ferri fin dal settembre 2011.
Vergogna su di me!
Adesso finalmente è terminato ed il risultato è ottimo, soprattutto grazie allo stupendo filato che ho utilizzato: la Sacra Matassa da me vinta nel giveaway di Unite Contro il Cancro e tinta a mano nientepopodimeno che da Tibisay!
Adoro queste tinte da foliage autunnale e lo scialle starà benissimo con la mia giacca preferita!
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Si tratta di un altro scialle, il Lala's simple shawl che avevo fermo sui ferri fin dal settembre 2011.
Vergogna su di me!
Adesso finalmente è terminato ed il risultato è ottimo, soprattutto grazie allo stupendo filato che ho utilizzato: la Sacra Matassa da me vinta nel giveaway di Unite Contro il Cancro e tinta a mano nientepopodimeno che da Tibisay!
Adoro queste tinte da foliage autunnale e lo scialle starà benissimo con la mia giacca preferita!
La Sacra Matassa ha reso moltissimo e ho voluto utilizzarla fino all'ultimo centimetro, perciò ho aggiunto un bordo traforato al modello originale.
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domenica 3 marzo 2013
Finiamola con 'sti UFO
No, il tema di oggi non sono gli alieni, bensì gli UnFinished Object, ovvero i lavori non finiti.
Purtroppo, come maniaca dei ferri, ho il difetto di incominciare un sacco di lavori che poi giacciono abbandonati anche troppo tempo.
Stimolata dal KAL dei buoni propositi delle Laniste Quasi Anonime, con il nuovo anno ho perciò deciso di darmi da fare per finire un po' di lavori fermi sui ferri.
Sono riuscita a terminare il Novella, il mio primo scialle incominciato da Wool Crossing il 6 ottobre dell'anno scorso e finalmente terminato a Natale.
Complice il maritozzo e anche la bella giornata finalmente riesco ad avere delle foto pubblicabili.
Per realizzarlo ho utilizzato una matassa di Araucania Botany Lace, un filato stupendo e veramente bello da lavorare. Con una matassa da 100 gr.si realizza tutto lo scialle.
Ho riscontrato qualche difficoltà a trovare un modo di chiudere le maglie che fosse veramente elastico e non sono sicura di esserci riuscita appieno. Dato che non amo usare il ferro da stiro il bloccaggio l'ho fatto ad acqua con un detersivo per capi in lana.
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Purtroppo, come maniaca dei ferri, ho il difetto di incominciare un sacco di lavori che poi giacciono abbandonati anche troppo tempo.
Stimolata dal KAL dei buoni propositi delle Laniste Quasi Anonime, con il nuovo anno ho perciò deciso di darmi da fare per finire un po' di lavori fermi sui ferri.
Sono riuscita a terminare il Novella, il mio primo scialle incominciato da Wool Crossing il 6 ottobre dell'anno scorso e finalmente terminato a Natale.
Complice il maritozzo e anche la bella giornata finalmente riesco ad avere delle foto pubblicabili.
Per realizzarlo ho utilizzato una matassa di Araucania Botany Lace, un filato stupendo e veramente bello da lavorare. Con una matassa da 100 gr.si realizza tutto lo scialle.
Ho riscontrato qualche difficoltà a trovare un modo di chiudere le maglie che fosse veramente elastico e non sono sicura di esserci riuscita appieno. Dato che non amo usare il ferro da stiro il bloccaggio l'ho fatto ad acqua con un detersivo per capi in lana.
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giovedì 28 febbraio 2013
Gatti e gomitoli
Nel quartiere in cui abito esiste una simpatica libreria che si chiama Il Gatto Immaginario, frequentata da altrettanto simpatiche persone che oltre ad amare la lettura amano anche le attività manuali e artistiche.
Per cui arriviamo all'argomento di questo post: mi hanno chiesto di insegnare a loro a lavorare a maglia.
Ovviamente lusingata da questo loro desiderio ed entusiasta all'idea di fare proseliti e ampliare la schiera di appassionate di maglia abbiamo organizzato assieme a Flavia, la proprietaria, il mio primo workshop destinato alle principianti, per la realizzazione di uno scaldacollo.
Ed eccoci al lavoro: dopo aver rovistato tra gomitoli e ferri, giornali e libri, si parte con il progetto.
Ho pensato di iniziare subito con un accessorio invece che con degli imparaticci in modo che le partecipanti non si annoiassero e fossero invece stimolate dall'idea di avere subito un prodotto finito e pronto da indossare.
Per ora ho scelto di far utilizzare i ferri diritti ed il cosiddetto metodo di lavoro "english" più familiare ai più. In futuro, se ci sarà l'interesse, potremo passare ai ferri circolari e al metodo "continental".
Per cui arriviamo all'argomento di questo post: mi hanno chiesto di insegnare a loro a lavorare a maglia.
Ovviamente lusingata da questo loro desiderio ed entusiasta all'idea di fare proseliti e ampliare la schiera di appassionate di maglia abbiamo organizzato assieme a Flavia, la proprietaria, il mio primo workshop destinato alle principianti, per la realizzazione di uno scaldacollo.
Ed eccoci al lavoro: dopo aver rovistato tra gomitoli e ferri, giornali e libri, si parte con il progetto.
Ho pensato di iniziare subito con un accessorio invece che con degli imparaticci in modo che le partecipanti non si annoiassero e fossero invece stimolate dall'idea di avere subito un prodotto finito e pronto da indossare.
Per ora ho scelto di far utilizzare i ferri diritti ed il cosiddetto metodo di lavoro "english" più familiare ai più. In futuro, se ci sarà l'interesse, potremo passare ai ferri circolari e al metodo "continental".
Superato il primo ostacolo dell'avvio delle maglie ecco le partecipanti intente a contare i punti. Ovviamente non poteva mancare un bel te caldo e, vista la stagione, un cabaret di bugie. Tutto molto apprezzato dalle sferruzzatrici!
Insomma, il workshop è stato un successo e perciò ci rivedremo alla prossima puntata!
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venerdì 8 febbraio 2013
Vecchi Lupi
Nel linguaggio Scout i vecchi lupi sono i ragazzi che si curano del branco dei Lupetti, ovvero dei più piccoli.
Il capobranco è sempre Akela, che è il nome del padre adottivo di Mowgli nel Libro della Giungla.
Il berretto è dedicato a lui: andrà in regalo all'Akela di turno, che ha trovato lavoro all'estero e purtroppo lascia il branco di Elena.
Ovviamente siamo felici per lui e gli facciamo i nostri migliori auguri per un futuro pieno di soddisfazioni.
Il colore scelto è il verde, il colore ufficiale del gruppo CNGEI. Per personalizzarlo ho aggiunto un bottone con l'effigie di un lupo.
Il capobranco è sempre Akela, che è il nome del padre adottivo di Mowgli nel Libro della Giungla.
Il berretto è dedicato a lui: andrà in regalo all'Akela di turno, che ha trovato lavoro all'estero e purtroppo lascia il branco di Elena.
Ovviamente siamo felici per lui e gli facciamo i nostri migliori auguri per un futuro pieno di soddisfazioni.
Il colore scelto è il verde, il colore ufficiale del gruppo CNGEI. Per personalizzarlo ho aggiunto un bottone con l'effigie di un lupo.
| Scout Beanie |
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