Avendo a disposizione nel mio stash diverse belle matasse, che giacciono nei cassettoni ormai da diverso tempo, mi sono finalmente decisa ad utilizzarle e a scegliere il pattern più adatto ad ognuna.
Non riuscivo a decidere cosa realizzare con una matassa Woollisa, 100 grammi di merino e nylon, di un bellissimo colore sfumato dal verde all'azzurro e alla fine la mia scelta è caduta su questo facile scaldacollo: Dapple-cowl, gratuito, solo in inglese.
Molto caldo e avvolgente dà un tono di eleganza all'abbigliamento di tutti i giorni.
Nel quartiere in cui abito esiste una simpatica libreria che si chiama Il Gatto Immaginario, frequentata da altrettanto simpatiche persone che oltre ad amare la lettura amano anche le attività manuali e artistiche.
Per cui arriviamo all'argomento di questo post: mi hanno chiesto di insegnare a loro a lavorare a maglia.
Ovviamente lusingata da questo loro desiderio ed entusiasta all'idea di fare proseliti e ampliare la schiera di appassionate di maglia abbiamo organizzato assieme a Flavia, la proprietaria, il mio primo workshop destinato alle principianti, per la realizzazione di uno scaldacollo.
Ed eccoci al lavoro: dopo aver rovistato tra gomitoli e ferri, giornali e libri, si parte con il progetto.
Ho pensato di iniziare subito con un accessorio invece che con degli imparaticci in modo che le partecipanti non si annoiassero e fossero invece stimolate dall'idea di avere subito un prodotto finito e pronto da indossare.
Per ora ho scelto di far utilizzare i ferri diritti ed il cosiddetto metodo di lavoro "english" più familiare ai più. In futuro, se ci sarà l'interesse, potremo passare ai ferri circolari e al metodo "continental".
Superato il primo ostacolo dell'avvio delle maglie ecco le partecipanti intente a contare i punti. Ovviamente non poteva mancare un bel te caldo e, vista la stagione, un cabaret di bugie. Tutto molto apprezzato dalle sferruzzatrici!
Insomma, il workshop è stato un successo e perciò ci rivedremo alla prossima puntata!
Con un discreto anticipo sul calendario ho deciso di seguire l'esempio di Tibisay e mi sto cimentando nella realizzazione dei regali di Natale.
Il primo che ho realizzato è un scialle-sciarpa per la pediatra di mia figlia, una simpatica e bella signora un po' agèe, usando lo schema dello Ruffled Baktus Scarf. Ho scelto un filato fantasia con le nuance del grigio perchè, non conoscendo i suoi gusti, mi è sembrata una tinta versatile e prettamente invernale.
Questa versione del Baktus richiede l'utilizzo della tecnica dei ferri accorciati per ottenere l'arricciatura del bordo. Inoltre ho colto l'occasione di impratichirmi con i ferri circolari e il metodo Continental.
Occorrente
150 gr di filato misto lana/acrilico
ferri circolari n. 4,5
Procedimento
Si lavora a maglia legaccio
Avviare 8 maglie
1° ferro: diritto
2°: (ferro accorciato): 7 m, far scivolare una maglia con il filo davanti, girare il lavoro, far scivolare di nuovo la maglia e riportare il filato dietro, 7 m.
3°: diritto
4°: diritto
5°: lavorare di nuovo il ferro accorciato come il 2°
6°: 8 m, 1 aum, diritto
Ripetere questi 6 ferri fino a quando si è ottenuta la dimensione desiderata (o si è usato metà del filato a disposizione).
Quindi diminuire ogni 6 ferri.
1° ferro: diritto
2°: ferro accorciato
3°: diritto
4°: diritto
5°: lavorare di nuovo il ferro accorciato come il 2°
6°: 8 m, 1 dim, diritto
Ripetere fino a rimanere con 10 maglie e chiudere il lavoro.
Per illustrare meglio il procedimento ho fatto un piccolo tutorial filmato.