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venerdì 20 maggio 2016

Guanti floreali

Tempo fa ho trovato su Raverly questo bellissimo pattern, "small-flowers-mitts" di una designer norvegese, e ho deciso di realizzarlo per farne un regalo.

E' un pattern che ho subito adorato, molto ben spiegato e per nulla difficile, adattissimo per un dono originale.
In modo fortuito, tramite il mio spacciatore di fiducia, sono riuscita a trovare il filato adatto: Jamieson's Shetland Spindrift, stupenda lana shetland dalle fantastiche tinte.
Lo so, è quasi estate ma io adoro lavorare la lana in qualsiasi momento dell'anno.

Ed ecco il risultato, di cui sono estremamente soddisfatta.


Il modello si lavora con i ferri circolari n. 3, ho apprezzato molto il motivo stranded unito alla lavorazione a forellini che dona un tono elegante ad un accessorio decisamente sportivo.






 Eccoli indossati dalla mia modella...



Spero, ma ne sono quasi certa, che saranno un regalo gradito.
Qui il link alla mia pagina Raverly del modello con altri dettagli e i colori utilizzati.


martedì 8 marzo 2016

Lama Mama


Avevo voglia di sferruzzare qualche cosa di nuovo perciò qualche tempo fa ho chiesto ad Elena se voleva un maglioncino nuovo....

"Sì, ne voglio uno con i lama...", già, e francamente non me lo aspettavo. Ma rimestando nel mio stash sono saltati fuori un discreto numero di gomitoli proprio adatti allo scopo, comprati a caso in giro e avanzati da altri maglioni.


"Ah, sì, ci voglio anche i cuoricini"... e come dire di no?

martedì 13 agosto 2013

Fair-Isle

Ed è venuto anche per me il tempo di cimentarmi con il Fair-Isle ovvero la tecnica del lavoro a maglia a più colori, tipico delle isole scozzesi.
Da brava ignorante io l'avevo sempre chiamata lavorazione Jacquard, che è sempre un lavoro a più colori ma realizzato su un telaio meccanico chiamato appunto Jacquard, dal nome del suo inventore.

L'occasione me l'ha data un kit comprensivo di lana e pattern della famosa designer Kate Davies, che ho acquistato a Pavia, durante il workshop del feltro.
Il pattern è spiegato benissimo con gli schemi a colori dei motivi ed è facile da seguire.

Se dicessi che la tecnica Fair-Isle è semplice direi un bugia: il principio ovvio non è difficile ma l'esecuzione richiede perizia particolare e tanta santa pazienza. Infatti ho rifatto due volte il bordo (mi dimenticavo sempre qualche colore) e l'attacco del motivo con le diminuzioni.




Il modello è molto carino e sono abbastanza soddisfatta de risultato.

Non lo sono completamente per due motivi: il modello prevedeva la taglia più grande ma non mi è bastata la lana nelle due tinte principali per cui ho dovuto introdurre una modifica, per la lavorazione della punta ho tribolato un po' coi ferri a due punte e così ho chiuso un paio di giri in anticipo (non ce la facevo più!).

Motivo in più per provare a farne un altro...



Resta solo da fare il bloccaggio, come spiegato nelle istruzioni.

Comunque ho un bellissimo berretto nuovo da sfoggiare ai primi freddi!