lunedì 27 giugno 2011

Musica nella mia vita

Volevo dedicare questo post alla musica, e a mio marito.
Senza di lui probabilmente non ci sarebbe musica nella mia vita, tutto quello che so di musica lo devo a lui dato che è la sua grande passione.
Purtroppo nella vita non è stato così fortunato da poter imparare a suonare uno strumento, in compenso è un grande ascoltatore e "raccoglitore" appassionato, quasi maniacale, abbiamo talmente tanti CD musicali in casa da poter aprire un negozio, specialmente di musica rara e antica.
Ama tutta la musica, compresa quella per me risulta inascoltabile come alcuni brani di musica contemporanea e minimale. Confesso che ho un'autentica idiosincrasia anche per i Pink Floyd e i King Crimson, che, aggiungo io "non mi piacciono mai".
Nonostante questo mi tollera amorevolmente...

Riesce a scovare i musicisti che più sconosciuti non si può e ha aperto un canale su Youtube dove inserisce i brani scelti, spesso accompagnandoli con filmati ricavati dalle sue fotografie.



(Questo è il link al suo canale: http://www.youtube.com/user/theprof1958)

Sì, perchè la fotografia è la sua seconda passione, che questa volta condividiamo, e grazie alle mie amorevoli pressioni ha continuato a dedicarvisi, secondo me con risultati interessanti.
Il filone è: minimale o Urban Decay.
Inoltre fa dei bellissimi ritratti, specialmente a Elena, quando si lascia fotografare...la birbante!

Elena farfalla su aiuola
Se volete vedere altre immagini cliccate qui:  Galleria Fotografica
Considera suo grande maestro Franco Fontana fotografo che anch'io amo moltissimo.

E questo è il ritratto che gli ho fatto io: il fotografo fotografato!

Lele fotografo

-----------

giovedì 23 giugno 2011

50 e non sentirli...

Ebbene sì, sono 50. Tondi Tondi. Di anni, proprio oggi...
Mi verrebbe da dire "non me li sento" anche se il fisico qualche colpo oramai lo perde, ma francamente non ho l'immagine di me di donna "cinquantenne" ....
Bah, dicono che è lo spirito che conta...


Intanto un piccolo bilancio, uhm, vediamo...


Sogni irrealizzati/irrealizzabili:
andare a vivere nel posto più bello del mondo, o perlomeno farci un viaggio...

Polinesia (dal WEB)
avere gli auguri canori da parte del mio attore preferito...(the best: RDJ!)....sigh!


avere un fisico bestiale

dal WEB
E adesso torniamo alla realtà...


Consapevole di assomigliare sempre più al Johnny Depp de "I Pirati dei Caraibi"




e di non poter diventare mai come Angelina Jolie...


http://www.wallpaperez.info/it/celebrities/Angelina-Jolie-43.html


in compenso ho quello che più conta per me:
avere vicino le persone che amo!


ricordare momenti bellissimi!

video

avere amici fantastici!




E un sacco di progetti in mente...




Buona giornata a tutti!


-----------segue

mercoledì 15 giugno 2011

Babbucce di Trilli

Avevo in mente questo progetto da diverso tempo, dopo aver trovato della lana verde al mercato, di un verde così verde che non ho potuto resistere e ho dovuto comprarla.
Elena ama molto il personaggio di Trilli e perciò ho deciso di dedicare questo progetto a lei e al suo mondo di fantasia.

Le babbucce di Trilli

Lo schema è completamente improvvisato, è una via di mezzo tra un mocassino ed un calzino e ho tribolato non poco per eseguire la seconda babbuccia il più possibile simile alla prima.
Sono stati sufficienti 50 gr di filato di lana verde e i ferri a doppia punta n. 3,5.
I pon-pon sono realizzati con la macchinetta usando lana bianca mescolata a un filato baby con spruzzate di colore.

1° Step: la realizzazione del tallone


Si inizia avviando 10 maglie a legaccio, alla 6 riga si fa un aumento per lato per avere 12 maglie.


Con il 2° ferro si raccolgono 12 maglie sui lati, prima da una parte e poi dall'altra con il 3° ferro.


A questo punto si procede lavorando a maglia rasata le 12 maglie sui lati e a legaccio le 12 maglie centrali.



In corrispondenza dell'ansa del piede si lavora di diminuzioni e di aumenti nella parte centrale a maglia legaccio per modellare la suola come una scarpetta, scendendo prima a 10 maglie e risalendo a 14 maglie nella parte più larga della pianta.

2° Step: la realizzazione della tomaia


In corrispondenza della 28° riga si inizia ad aumentare ai lati 1 m. per lato sul dritto per chiudere il davanti della scarpina realizzando lo scollo.
A questo punto si inizia a lavorare con il gioco di ferri le 48 maglie ottenute come fosse una calza.
Dopo qualche riga si incominciano le diminuzioni sui lati (2 maglie lavorate insieme) 1 per lato ad ogni giro.
Gli ultimi due giri si lavorano 2 maglie insieme, 1m. 2 maglie insieme. Le ultime 12 maglie si cuciono insieme dal rovescio a due a due.
Scusate le spiegazioni un po' approssimative ma non sono ancora molto capace a scrivere gli schemi dei miei progetti. Cercherò di perfezionarlo.


3° Step: finitura

Per rendere la babbuccia indossabile e affinchè non scappi dai piedi è necessario aggiungere un elastico. Si prende la misura del collo del piede, si taglia un segmento di elastico tondo, si chiude con due punti di filo e con l'uncinetto lo si unisce al bordo della babbuccia con un giro a punto basso e uno a punto gambero.

Tocco finale: si cuce il pon pon sul davanti della babbuccia.


Et voilà: piacerebbero di sicuro anche a Trilli.

martedì 14 giugno 2011

Concorso Obbrobrio 2011

Girovagando nel web sono capitata nel sito di Magliamagia che invita a partecipare al concorso Obbrobrio 2011 di cui pubblico qui il banner.


Il concorso consiste nell'inviare la foto dell'oggetto più kitsch, o che si ritiene più brutto, che si ha in casa e che non si ha il coraggio di eliminare per non offendere chi ce l'ha regalato.
In casa ho moltissime cianfrusaglie e una montagna di giocattolini vari (di Elena) sparsi ovunque ma oggetti di questo genere ne ho individuati tre:

Il più brutto



Raramente ho visto un pupazzetto così brutto.
Ce lo regalò una cara collega di mio marito quando venne a trovarci che avevamo Elena piccina: sospetto un riciclo dell'ultimo minuto...
Dovrebbe rappresentare un coniglietto, ha testa e zampine in ceramica e vestitino in panno lenci. Mi è capitato di vederne tali e quali in un autogrill in qualità di "artigianato locale".

Brutti ma simpatici


Regalo natalizio di una conoscente, oggetto perfettamente inutile: azionando un tastino i pupazzi si muovono al suono di un pezzo natalizio jazzato. Però dispiace disfarsene...

La new entry


Nuova di zecca l'ultima arrivata, in qualità  di "bomboniera": a sua discolpa si può dire che è utilizzabile in qualche modo...(oliera?...a voi l'ardua sentenza). Mi si noti il tappo "finto artigianato" con coccinelle marito e moglie.

Lo so, forse non sono ancora abbastanza brutti per vincere il concorso, ma non posso andare a comprare un orrido oggetto solo per avere più chance di vincere...e poi sarebbe barare!

Ho avuto il battiquorum

Per una volta sono contenta. Sono contenta del mio paese e degli italiani.
Dopo tanto tempo, finalmente, ho motivo di sperare in un miglioramento della situazione dell'Italia.
Finalmente "la gente" ha dato prova di saper ancora esercitare la democrazia alla faccia di chi le vuole male, alla faccia di chi pensa di avere tutti in pugno e fa del nostro paese il suo postribolo.
Il risultato del referendum sarà forse solo un bruscolino nell'occhio di Golia, ma ha dato fastidio. La democrazia dà fastidio a chi pensa sia soltanto una parola.



Immagine da desktop gratis


Volevo perciò ringraziare tutti coloro che come me si sono recati alle urne e hanno reso possibile questo risultato.
Un risultato importante considerato che il comitato propositivo non aveva spazio nei media ufficiali: grande Internet!


---------------

martedì 7 giugno 2011

Eccone un altro

Casualmente ho iniziato e finito un altro minicardigan viola.

Colore e modello sono simili ma il filato è un cablè di lana usato doppio e il modello è questo intitolato "Piccolo Elfo".

Occorrono poco più di 100 gr di filato mentre per il modello precedente di taglia maggiore ho usato 150 gr. di lana Merinos.
Ho utilizzato i ferri utilizzati n. 3,5.
Il procedimento è il medesimo e il cardigan viene senza cuciture.
La taglia dovrebbe essere 3-6 mesi, le maniche mi sono sembrate un po' più strette, magari conviene aggiungere un paio di punti in più.







E per finire piccoli bottoni cuoricino e un ricamo a cuore sul davanti. Sempre per Cuore di Maglia.
Loading...